Dalla contrattazione integrativa del 2024 alle segnalazioni inviate agli organi competenti, resta aperta la questione dei pagamenti al personale: alcuni hanno ricevuto l’intero importo, altri attendono ancora una parte delle spettanze
La vicenda prende avvio dalla contrattazione integrativa d’istituto relativa all’anno scolastico 2024/2025 dell’Istituto Piranesi di Capaccio Paestum, che aveva definito incarichi, attività e compensi destinati al personale docente e ATA attraverso il Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FIS).
L’emersione di un’errore contabile
Nel corso dell’estate 2025 sarebbe emersa una significativa discrepanza tra le somme disponibili e gli importi previsti dalla contrattazione sottoscritta. In una comunicazione interna indirizzata al personale, l’amministrazione scolastica spiegò che, durante le verifiche effettuate per la liquidazione dei compensi, era stato riscontrato un errore materiale nella determinazione delle risorse disponibili del fondo.
Secondo quanto riportato nella documentazione, il disallineamento avrebbe generato un ammanco quantificato in circa 35 mila euro, una situazione che avrebbe reso impossibile procedere ai pagamenti secondo gli importi inizialmente stabiliti.
La proposta di riduzione dei compensi
Per affrontare il problema, venne prospettata una riproporzionalizzazione dei compensi previsti dalla contrattazione. Una soluzione che, secondo numerosi lavoratori interessati, avrebbe comportato una riduzione significativa delle somme maturate per attività già svolte.
Proprio questo passaggio ha alimentato il malcontento tra parte del personale scolastico, che ritiene ingiusto subire decurtazioni su prestazioni già effettuate e regolarmente previste dagli accordi sottoscritti.
Gli esposti agli organi competenti
A partire dal 2025 sono stati trasmessi diversi esposti e segnalazioni agli uffici competenti dell’amministrazione scolastica regionale e agli organismi di controllo.
Nelle comunicazioni vengono evidenziate presunte criticità nella gestione amministrativa e organizzativa dell’istituto, con richieste di verifica sulla correttezza della contrattazione integrativa, sulla distribuzione delle risorse e sulle modalità di attribuzione e liquidazione dei compensi.
Le segnalazioni fanno inoltre riferimento a presunte disparità di trattamento tra lavoratori e alla mancata corresponsione di somme relative ad attività svolte nell’ambito degli incarichi previsti dalla contrattazione.
L’ispezione e le verifiche
La questione è arrivata all’attenzione degli organi regionali dell’istruzione, che hanno avviato approfondimenti e verifiche ispettive sulla situazione amministrativa dell’istituto.
In una successiva nota di riscontro, la dirigenza scolastica ha precisato che le problematiche contestate riguarderebbero fatti e procedure antecedenti all’insediamento dell’attuale dirigente e che sono state richieste ulteriori verifiche per accertare eventuali responsabilità e ricostruire l’intera vicenda contabile.
I pagamenti ancora incompleti
A distanza di tempo, il nodo principale resta quello delle spettanze economiche. Secondo quanto sostenuto dai lavoratori che hanno promosso le segnalazioni, alcuni dipendenti avrebbero già percepito il 100% delle somme loro spettanti, mentre altri attenderebbero ancora il saldo completo degli importi maturati.
La prospettiva di una liquidazione limitata a circa il 70% delle somme originariamente previste continua ad alimentare il malcontento del personale coinvolto, che chiede il rispetto integrale degli accordi sottoscritti e il pagamento totale delle attività effettivamente svolte.
La richiesta dei lavoratori
Le richieste avanzate attraverso gli esposti puntano all’accertamento delle responsabilità amministrative che hanno portato all’ammanco delle risorse, alla piena trasparenza nella gestione del fondo d’istituto e, soprattutto, alla corresponsione integrale delle somme dovute ai lavoratori.
Una vicenda che, tra verifiche, comunicazioni ufficiali e richieste di chiarimento, resta ancora aperta e sulla quale il personale interessato attende risposte definitive.


