Col tempo si aggiungono pezzi al mosaico delle associazioni ambientaliste, movimenti oppure soggetti della società civile che fronteggiano i sindaci favorevoli alla Bretella
Bretella Agropoli-Eboli, il fronte del no è sempre più coeso contro non solo l’infrastruttura ma anche l’impegno di spesa che supera il miliardo di Euro per un viadotto che dovrebbe in teoria aiutare l’economia del Cilento. A di si alla realizzazione dell’opera i sindaci dei comuni cilentani capitanati dal sindaco di Capaccio Paestum nonché Presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri. Quest’ultimo ha lasciato intendere che la Bretella Agropoli Eboli potrebbe essere l’eredità prima lasciare le scene politiche.
Ecco chi sono i protagonisti del fronte del no
Movimento Cinque stelle
“Come Movimento 5 stelle ribadiamo la nostra contrarietà al progetto promosso dall’Anas di un collegamento stradale veloce tra l’autostrada A2 e la variante alla statale 18 ad Agropoli. L’aspetto che più ci lascia perplessi è la consapevolezza che l’opera che si intende realizzare si inserisce in un contesto naturalistico di elevato pregio. Questo tipo di tracciato, fortemente impattante per la Piana del Sele, prevede centinaia di espropri che riguardano numerose aziende agricole, impianti serricoli, frutteti e uliveti, senza portare alcun tipo di servizio al nostro territorio. Un intervento che costerà ai cittadini tra 1,5/2 miliardi di euro, più di 30 milioni di euro a chilometro, e che impatterà enormemente sul territorio”. A dirlo è la coordinatrice provinciale del Movimento 5 stelle in provincia di Salerno Virginia Villani a margine dell’evento finale del Dibattito Pubblico relativo alla realizzazione del nuovo collegamento stradale veloce tra l’autostrada A2 “del Mediterraneo” e la variante alla statale 18 ad Agropoli.
Legambiente
Ci siamo ritrovati sotto la sede Regione Campania in occasione dell’incontro convocato dall’Anas per la conclusione del dibattito pubblico sulla realizzazione di una strada veloce da Eboli ad Agropoli, per manifestare la contrarietà alla realizzazione della bretella con lo striscione “Non è la strada giusta”!
Sconcerto e sconforto per il metodo e i contenuti della fase conclusiva del Dibattito Pubblico, una vera e propria farsa che poco o nulla ha a che vedere con un dibattito pubblico imparziale e rispettoso del lavoro svolto dagli stakeholders sui territori. Legambiente con lo slogan “Non È La Strada Giusta Il problema della mobilità nelle località balneari del Cilento va risolto, ma questi fondi potrebbero essere utilizzati per implementare la #mobilitàsostenibile in quei stessi territori, o essere investiti in opere più necessarie.
Comitato articolo 9 no Bretella
Art. 9 della Costituzione Italiana “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.” Il traffico intenso in determinati periodi dell’anno è innegabile. Siamo territori a vocazione turistica ed è chiaro che i flussi aumentano. Innegabile è anche la non adeguatezza della viabilità attuale da e verso i nostri territori. E non solo per il turismo ma anche per chi in questi territori vive e lavora. Questo Comitato nasce perché la soluzione che si vuole imporre sarebbe peggiore del problema.
La costruzione di una strada ex novo coinvolge e sconvolge progetti di vita e di lavoro. Rovescia la vocazione zootecnica ed di enogastronomia doc del territorio su cui va ad impattare. Tutto ciò sarebbe ANCHE un sacrificio da chiedere ai 700 espropriati che perderebbero case e terreni vedendo distrutti in un attimo i sacrifici di una vita. Noi riteniamo che altre soluzioni siano non solo fattibili, ma anche più funzionali e più economiche. Non vogliamo chiudere le porte verso il Cilento, vogliamo trovare una soluzione che eviti la devastazione dei comuni coinvolti. Vogliamo migliorare l’esistente. Vogliamo far vivere le aree interne attraverso il turismo diffuso, attraverso una viabilità efficiente e capillare che unisca le persone e faccia riscoprire i borghi. Che sia paesaggio e non semplice passaggio.
Fondazione Vassallo
“Come Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore esprimiamo forte dissenso in merito alla realizzazione della variante SS 18 tra Agropoli e l’autostrada A2 del Mediterraneo ad Eboli. La Bretella Eboli-Agropoli, così come concepita, è un errore che danneggia enormemente il territorio della Piana del Sele. Un’infrastruttura che impatta rovinosamente sull’ambiente, che devasta e che decreta un numero enorme di espropri. Un’infrastruttura senza imbocchi, uscite e senso, che non reca alcun beneficio alle comunità. Non vi è alcun dubbio che durante il periodo estivo la Strada Statale 18 da Battipaglia ad Agropoli non sia più in grado di reggere il peso dell’eccessivo traffico veicolare, ma la soluzione tecnica alternativa prospettata dai tecnici Anas appare avulsa dal contesto territoriale della Piana del Sele, con costi abnormi rispetto ai vantaggi che potrebbe addurre alla viabilità provinciale”




