“È un fatto molto grave e si deve fare luce”, del caso l’on. Pino Bicchielli ha interessato anche i Ministri Sangiuliano e Pintedosi
Il caso dei 12 reperti scomparsi nell’Antiquarium nel palazzo dell’ex Pretura è approdato alla Camera attraverso L’onorevole Pino Bicchielli, deputato e vicepresidente di Noi Moderati alla Camera nonché membro della Commissione Difesa e Antimafia, interessando anche il Governo nelle persone del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e degli Interni Matteo Piantedosi.
Le dichiarazioni dell’on. Bicchielli
«È un fatto molto grave – spiega Bicchielli – e si deve fare luce su quella che sembra essere l’ennesima vicenda di cecità amministrativa e di superficialità di una certa parte politica che in provincia di Salerno amministra ormai da decenni. La storia del territorio è stata ancora una volta violentata e per questo motivo non possiamo permetterci di rimanere in silenzio».
E ancora: «È un sistema che va smantellato alla radice, inammissibile che un sindaco non dia risposte ai suoi concittadini, inammissibile non aver cura di un bene così prezioso quale l’Antiquarium e ancor più grave non sapere chi, oggi, ha le chiavi di questa struttura che andrebbe valorizzata piuttosto che limitarsi ad inaugurazioni farlocche fingendo che nulla sia accaduto. Andremo avanti perché Agropoli merita di conoscere la verità, l’antiquarium merita di essere difeso – ha aggiunto l’onorevole Bicchielli – Un ringraziamento a chi lotta per la verità».
Sin da subito la questione era sembra paradossale soprattutto agli occhi del consigliere di minoranza Raffaele Pesce che sin dal novembre dello scorso anno ha inviato al comune numerose richieste per visitare e svolgere un controllo all’interno dell’Antiquarium. Nessuna risposta dal Comune se non vaghe giustificazioni. Ora la scoperta nemmeno tanto eccezionale che alcuni reperti, per la precisione, 12 pezzi, sono scomparsi. Il Consigliere Pesce ha interessato la Procura. Indagini sono in corso da parte degli inquirenti.




