Oggi la Chiesa celebra i Santi Pietro e Paolo, Santi protettori di Agropoli tra storia e leggenda la comunità che si affida sempre a loro soprattutto nei momenti difficili
San PIETRO
Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, clavigero del regno dei cieli (Mt 16,13-19), pastore del gregge santo (Gv 21,15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22,32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità. Gli apostoli Pietro e Paolo sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro.
San PAOLO
Paolo, cooptato nel collegio apostolico dal Cristo stesso sulla via di Damasco, strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli, è il più grande missionario di tutti tempi, l’avvocato dei pagani, l’apostolo delle genti, colui che insieme a Pietro far risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo. Gli apostoli Pietro e Paolo sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro.
La leggenda
San Pietro e San Paolo, commossi dalla crudeltà degli eventi e dalle grida disperate delle donne in attesa dei mariti, decisero di dare una seconda occasione di vita agli abitanti di Agropoli. Secondo la leggenda, trasformarono i marinai morti in mare in gabbiani, uccelli fieri e indomiti, che nemmeno la tempesta poteva scalfire. Ancora oggi, i gabbiani ad Agropoli sono visti con rispetto, non solo in onore di questa leggenda. I nobili volatili segnalano ai marinai che si spingono al largo le tempeste in arrivo. I pescatori della cittadina, invece, non gli fanno mai mancare del cibo, come a ringraziarli della loro premura.




