Motivo di discussione un intervento fatto dal consigliere Elvira Serra e riportato dal consigliere Raffaele Pesce sul ricorso al Tar sulle passate elezioni
Non sembra esserci pace all’interno della minoranza nel Consiglio Comunale di Agropoli. Dopo la bagarre nello scorso consesso tra il consigliere Emilio Malandrino ed il consigliere Elvira Serra, ora l’attenzione si sposta sulle parole di quest’ultima espresse in seno ad un intervento stampa, sostenendo che a causa del ricorso al Tar si è in una continua campagna elettorale. A replicare alle parole della Serra è il consigliere Raffaele Pesce promotore del ricorso e chiamato in causa dalle parole della collega consigliere.
Le parole di Pesce
“Il ricorso, proposto per far chiarezza sulle “incongruenze” emerse già in sede di Commissione elettorale – Ufficio unico, successivamente riscontrate, ed a tutela della libera espressione del voto democratico, non ha bloccato alcuna attività amministrativa, e lo si evince da tutte le determinazioni di Giunta e consiliari, dagli atti e procedimenti presupposti e conseguenziali, che il consigliere dovrebbe conoscere bene”. L’attività del consigliere Pesce in questo primo anno di esercizio è stata costante ed inesorabile, lasciando poco spazio all’improvvisazione e studiando tutti i documenti proposti dalla maggioranza.
Su questo punto Pesce ribatte “Il consigliere Serra in realtà confonde l’esercizio delle prerogative, dei diritti e dei doveri propri del consiglio comunale e dei singoli consiglieri, di indirizzo e controllo dell’attività amministrativa, con una campagna elettorale. In particolare il ruolo proprio dei consiglieri di minoranza che fanno opposizione argomentata e costruttiva nell’interesse della città e dei cittadini, mai becera e vuota, com’è giusto che sia in democrazia”. Il consigliere Pesce conclude: “Sul ricorso al Tar, aggiungo che il consigliere Serra volle fortemente partecipare al mio fianco alla conferenza che organizzai nell’aula consiliare lasciando passare l’idea che fosse ricorrente, con me, almeno con intervento adesivo, mai proposto”.




