Interviene sulla vicenda l’on. Pino Bicchielli: “Sperpero di denaro pubblico. Ancora una volta il presidente Vincenzo De Luca dimostra la sua totale incapacità amministrativa e la conferma arriva dalla Corte dei Conti”
I sostituti procuratori generali, Davide Vitale e Mauro Senatore, accusano il presidente della Regione Campania e altri cinque membri dell’unità di crisi della Regione di aver causato un danno erariale di oltre 3,7 milioni di euro riguardante l’attestato digitale di vaccinazione anti covid, noto come “smart card”, la cui distribuzione è stata successivamente sospesa.
Il governatore viene imputata la responsabilità per il 25% del danno complessivo, ammontante a oltre 928mila euro. A riguardo interviene l’on. Pino Bicchielli: «Sperpero di denaro pubblico. Ancora una volta il presidente Vincenzo De Luca dimostra la sua totale incapacità amministrativa e la conferma arriva dalla Corte dei Conti che ipotizza un danno erariale pari a ben 928mila euro per delle card». Lo dichiara l’onorevole Pino Bicchielli, vice presidente di Noi Moderati alla Camera dei Deputati, membro della commissione Difesa e antimafia, che interviene in merito all’inchiesta della Corte dei Conti circa l’acquisto delle smart card per le Asl nel 2021, nel corso dell’emergenza Covid-19.
«Ancora una volta si utilizzano soldi dei cittadini per scopi illeciti, De Luca deve capire di non essere il padrone della regione Campania e auspichiamo che questa inchiesta possa chiarire la gestione, tutt’altro che trasparente, dell’emergenza Covid in Campania – ha aggiunto il deputato Bicchielli – Restiamo garantisti ma ci auguriamo si possa andare fino in fondo per scoprire la verità».




