Il progetto del Corpo Europeo di Solidarietà prende forma tra partecipazione civica, tutela del fiume Tusciano e protagonismo giovanile nei territori di Olevano, Battipaglia e Montecorvino Rovella
Un progetto che intreccia ambiente, cultura e cittadinanza attiva. Domenica 15 febbraio 2026, dalle 10.30 alle 12.30, in Piazza Calò – Via San Marco II Traversa, a Olevano sul Tusciano, si terrà l’assemblea pubblica di presentazione del progetto “Un fiume di radici”, approvato nell’ambito del Corpo Europeo di Solidarietà 2025.
L’incontro è aperto a cittadini, associazioni, scuole, istituzioni e a tutta la comunità locale. Non sarà solo una presentazione formale, ma un vero spazio di dialogo, pensato per raccogliere idee, bisogni e proposte, con l’obiettivo di costruire un percorso partecipato che avrà una durata di 12 mesi e un impatto diretto sui territori di Olevano sul Tusciano, Battipaglia e Montecorvino Rovella.
“Un fiume di radici” nasce come progetto di attivazione culturale e comunitaria, capace di unire tutela ambientale, partecipazione civica, apprendimento non formale, permacultura e innovazione digitale. Al centro c’è l’idea di trasmettere, soprattutto ai giovani, competenze “per restare”: strumenti pratici, trasversali e digitali utili a vivere e valorizzare il proprio territorio, contrastando lo spopolamento e rafforzando il legame con la comunità.
Grande attenzione sarà rivolta alla cura e al monitoraggio dell’ecosistema fluviale della valle del Tusciano, attraverso attività di sensibilizzazione ambientale, arte e informazione, monitoraggio partecipato, pulizia degli argini e micro-interventi di risanamento e riqualificazione.
Non meno rilevante è la dimensione sociale del progetto, che punta a promuovere inclusione, cittadinanza attiva e partecipazione delle minoranze, rendendo i giovani protagonisti delle scelte sul territorio. Un ruolo centrale sarà svolto anche dalla comunicazione e dallo storytelling, con l’uso di strumenti digitali per raccontare il valore ambientale e sociale del fiume Tusciano, dei Monti Picentini e delle comunità che li abitano.
Il progetto seguirà principi di sostenibilità e basso impatto ambientale, prevedendo anche modalità di partecipazione a distanza per favorire l’inclusione di persone con difficoltà di mobilità e per educare a un modello di turismo più consapevole e rispettoso dell’ecosistema.
Le azioni previste
Tra le principali attività in programma:
- Assemblee pubbliche, focus group e dibattiti facilitati, con metodi di comunicazione efficace e non violenta
- Reti collaborative e co-progettazione con associazioni e realtà territoriali
- Laboratori di apprendimento non formale, teorici e pratici
- Eventi di comunità: pulizia argini, residenze artistiche, land art, percorsi eco-artistici e momenti culturali
- Workshop digitali per segnalazioni ambientali, mappatura e geolocalizzazione dei dati
- Citizen science, con campionamento e analisi delle acque e strumenti di monitoraggio ambientale
Scuole, enti e media
Il progetto offre opportunità concrete anche a:
- Scuole, con laboratori, citizen science ed educazione civica e digitale
- Istituzioni ed enti, per collaborazioni, patrocini e condivisione dati
- Media, per raccontare eventi, storie dal territorio e risultati attraverso materiali foto e video
Al termine dell’assemblea, è previsto un aperitivo sociale con le arance del giardino di Casa Pachamama: ai partecipanti è richiesto di portare una tazza o un bicchiere, per ridurre l’impatto dei rifiuti.
Per informazioni: Casa Pachamama A.P.S.
📧 pachamamacasa@gmail.com | 📞 338 117 3795


