Con tante difficoltà l’associazione Genesi e Gerardo Scotti hanno hanno mostrato un diverso lato della medaglia del Fiume Testene, il parcheggio è uno schiaffo a quella idea fin troppo tollerato dall’amministrazione
Nel cuore della pittoresca cittadina di Agropoli, il Fiume Testene scorre in silenzio, portando con sé opportunità e complessità che coinvolgono tanto la comunità locale quanto i visitatori estivi. Gerardo Scotti e l’associazione Genesi hanno da sempre spinto per mettere in evidenza una prospettiva diversa riguardo a questo corso d’acqua, illuminando le potenzialità spesso trascurate che esso porta con sé.
Durante la stagione estiva, la foce del Fiume Testene si trasforma in un parcheggio informale e gratuito, accogliendo centinaia di turisti che affollano il lungomare San Marco. Questa situazione ha portato alla critica del consigliere di minoranza Raffaele Pesce, che ha espresso il proprio disappunto definendo la situazione “Da Parco fluviale a Parco ‘auto’ fluviale”. Tale prospettiva ha sollevato questioni riguardo alla coerenza nelle politiche di parcheggio, considerando anche la presenza di altri parcheggi come quello ex campo Gino Landolfi e il parcheggio Porto.
Tuttavia, sussiste il desiderio di molti che il Fiume Testene possa essere trasformato in un’area naturale di pregio, un’oasi di tranquillità e bellezza per i cittadini e i visitatori. Questa visione è stata abbracciata da coloro che credono nelle potenzialità nascoste di questo corso d’acqua e che aspirano a preservarne l’ambiente e la biodiversità.
Gerardo Scotti, insieme all’associazione Genesi, ha guidato la carica per dimostrare che il Fiume Testene può diventare qualcosa di più di un parcheggio estivo. Scotti, profondamente legato all’area, ha elaborato un progetto ambizioso volto alla valorizzazione dell’area fluviale, mirando a preservare la sua essenza naturale e a renderla accessibile a tutti. Tuttavia, il progetto di Scotti sembra avere ricevuto un’attenzione limitata da parte dell’amministrazione locale, lasciando molti a chiedersi quale sia il livello di impegno nel realizzare una trasformazione significativa.




