Un faro per l’intera comunità del Rione Moio ma non è abbastanza per ottenere il ringraziamento da parte dell’amministrazione comunale
“È proprio vero Il Moio non fa parte di Agropoli”, nel cuore del Rione Moio di Agropoli risiede un sentimento di esclusione dopo i recenti riconoscimenti elargiti dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi. Nonostante l’energico contributo fornito nell’estate appena trascorsa, l’oratorio Sant’Antonio è rimasto inaspettatamente escluso dall’onoreficenze.

L’Oratorio della parrocchia di Sant’Antonio, vero e proprio fulcro della comunità, ha dato vita a svariati eventi di rilevanza nazionale, guadagnandosi una solida reputazione. Nonostante ciò, nella cerimonia di consegna delle pergamene, l’assenza di un riconoscimento ha lasciato i residenti con l’amaro in bocca.
Nella recente premiazione tenutasi al Castello, sono stati celebrati e premiati gli oratori, Associazioni sportive e sociali, comitati festa di Agropoli per l’estate 2023, ma il Moio è stato dimenticato, nonostante il suo impegno costante e il riconoscimento nazionale ottenuto di recente.
Questo evento ha suscitato un diffuso rammarico tra i residenti del Rione Moio, che vedono nell’omissione un’ingiusta disparità di trattamento rispetto ad altre realtà del territorio.

Il Moio, nonostante la sua esclusione dalla serata organizzata dall’amministrazione, rimane un faro di attività e partecipazione nella comunità di Agropoli, dimostrando che il suo impatto va ben al di là delle formali cerimonie di premiazione. Nella giornata dell’11 ottobre saranno inaugurate nei locali dell’Oratorio le Le aule studio della Lilium, Il pomeriggio c sarà diviso in due momenti fondamentali:
– un breve convegno sul tema dell’educazione, del territorio e delle sfide educative moderne;
– la benedizione delle Aule Studio, impartita dal nostro Vescovo Mons. Vincenzo Calvosa.




