Questo è il singolare avviso del comune di Agropoli, per la Regione non sono stati rispettati i termini per la domanda
Nel territorio di Agropoli, i drammatici eventi alluvionali del 19 novembre 2022 hanno lasciato un’impronta indelebile nella vita dei cittadini. A seguito di tali disastri, l’amministrazione locale ha emanato una comunicazione ufficiale nei giorni successivi, rivolta a coloro che avevano subito danni, invitandoli a compilare un modello pubblicato sul sito ufficiale del Comune. L’obiettivo era chiaro: uniformare le richieste per agevolare il processo di gestione e trasmissione delle stesse all’Ufficio di Protezione Civile Comunale.
Tuttavia, nonostante l’impegno dei cittadini nel rispondere a tale appello, si è presto rivelata un’impresa più complessa del previsto. Le segnalazioni pervenute sono state 86 secondo il modello predisposto, mentre altre 58 sono state presentate sotto forma di richieste di sopralluogo e richieste per danni. A ciò si sono aggiunti 97 rapporti di sopralluogo dei Vigili del Fuoco, oltre a 9 schede e richieste varie.
Il cuore delle problematiche, tuttavia, è emerso durante la fase di trasmissione della documentazione alla competente Direzione Generale per la Difesa del Suolo e l’Ecosistema della Regione Campania. Dopo un lungo scambio di corrispondenza, è giunta la notizia amara: le istanze presentate dal Comune di Agropoli non sono procedibili, conformemente alla D.G.R. 410/2010. La Direzione Generale ha sottolineato che la richiesta di risarcimento deve avvenire esclusivamente tramite l’apposito modello allegato alla Direttiva Regionale, e la domanda deve essere presentata entro il decimo giorno non festivo successivo all’evento.
L’avviso
In attesa di ricevere dalla Regione Campania le modalità operative per le erogazioni delle risorse, il Comune di Agropoli ha ritenuto opportuno informare i cittadini sullo stato attuale della situazione. Si sottolinea la possibilità per coloro che hanno subito danni di ricorrere, a tutela dei propri interessi lesi, al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche presso la Corte di Appello di Napoli o a un’altra Autorità Giudiziaria ritenuta competente.
Le diverse interpretazioni
La chiave di lettura del consigliere Raffaele Pesce è l’assenza della filiera politica: ” La sbandierata Filiera politica Comune – Provincia – Regione, PD, ostentata in campagna elettorale e fino a pochi giorni fa è inattiva?”
L’interpretazione invece di tanti altri, alla luce dell’avviso, sottolinea l’inefficienza dell’amministrazione che non ha inviato nei tempi stabiliti le domande per i ristori.
Infine la spada di Damocle delle denunce per abusivismo ai proprietari delle case oggetto delle alluvioni nel rione Moio, un vero e proprio boomerang per l’amministrazione guidata dal sindaco Mutaliapassi




