Il gruppo consiliare evidenzia come le gravi problematiche della viabilità mettano a repentaglio la salute e la sicurezza dei residenti
Il gruppo consiliare di Pisciotta “Una mano per Pisciotta” ha recentemente inviato una missiva alle autorità locali, evidenziando una serie di gravi problematiche legate alla viabilità e alla sicurezza sanitaria nel territorio. I firmatari, i consiglieri comunali dott. Aniello Marsicano, dott. Fedele Tambasco, e prof. Antonio Fedullo, pongono l’attenzione sullo stato critico delle strade di collegamento, accentuato dalla chiusura della Cilentana. La lettera è indirizzata alla Provincia, Regione e all’Asl, ognuna per le proprie competenze
La situazione, oltre a causare isolamento e disagio per i residenti, presenta una preoccupante criticità in termini di sicurezza sanitaria. L’impossibilità di accesso agevole per le ambulanze del servizio 118 rappresenta un serio pericolo per la vita dei cittadini, specialmente durante le emergenze sanitarie. I tempi di percorrenza più che raddoppiati a causa della chiusura della strada Cilentana aggravano ulteriormente la situazione, compromettendo la prontezza degli interventi e mettendo a rischio la salute dei cittadini.
Inoltre, la mancanza di copertura tempestiva del servizio sanitario di emergenza e l’assenza quasi totale della guardia medica nel territorio contribuiscono a una violazione del diritto fondamentale alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione Italiana. I firmatari evidenziano anche problemi relativi allo stato delle strade, con un fondo stradale pericoloso per la presenza di buche e l’erba non tagliata nelle cunette.
Il gruppo consiliare, agendo in rappresentanza dell’intera comunità di Pisciotta, chiede alle autorità competenti di intervenire tempestivamente per risolvere queste criticità. L’appello sottolinea l’importanza di agire rapidamente per garantire la sicurezza e la salute di tutti i cittadini. I firmatari, preoccupati per l’eventuale prolungamento dello stato di incuria, minacciano di adire le autorità competenti per la tutela dei diritti della popolazione e per il risarcimento dei danni, considerando le autorità locali responsabili di eventuali omessi o tardivi soccorsi.




