Nel 2021 il comune aveva prorogato le concessioni fino al 2033, anticipandone poi la scadenza al 2023
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno, ha respinto il ricorso presentato da una serie di titolari di concessioni demaniali marittime del comune di Agropoli. Tra i ricorrenti figurano Hotel Serenella S.r.l., Lido Tre Conchiglie di Russo Francesco & C. S.a.s., Leopoldo Stromilli, Teresa Stromilli, Lu.Ve. S.a.s. di Scalzone Carlo & C., Luna S.a.s. di Raddi Alessandro & C., Viper S.a.s., e la Ditta Individuale Cirillo Sinforosa. Tutti lamentavano la decisione del comune di anticipare la scadenza delle loro concessioni al 31 dicembre 2023.
La Questione delle Concessioni
I ricorrenti detengono concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, quali stabilimenti balneari e chioschi bar, rilasciate prima del 2009, periodo antecedente al recepimento della direttiva Bolkestein da parte dello Stato Italiano. Nel 2021, il Comune di Agropoli aveva prorogato tali concessioni fino al 31 dicembre 2033. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha successivamente anticipato la scadenza al 31 dicembre 2023, rendendo di fatto inapplicabile la proroga del 2021, in quanto in contrasto con il diritto dell’Unione Europea.
Il Verdetto del TAR
Il dispositivo del Tribunale Amministrativo Regionale, pubblicato il 21 giugno, ha respinto il ricorso dei balneari, confermando la decisione del comune di Agropoli. Il TAR ha sottolineato come la proroga delle concessioni fosse inapplicabile alla luce della normativa comunitaria, che non prevedeva l’atto prodotto nel 2021. Pertanto, i ricorrenti non potevano beneficiare di una proroga che violava il diritto dell’Unione Europea.
Le Responsabilità delle Amministrazioni Comunali
Alla base della controversia, emerge l’inerzia delle amministrazioni comunali succedutesi negli anni ad Agropoli. Esse avrebbero dovuto bandire le concessioni per conformare la situazione degli stabilimenti balneari alla legge. Questa mancanza ha contribuito alla confusione e all’incertezza normativa che ha colpito i concessionari.
Nuove Concessioni
Intanto l’amministrazione agropolese ha concesso due aree demaniali, atti ex novo e non proroghe, fatti successivamente al dicembre dello scorso anno, muovendosi tra la zona d’ombra della legislazione italiana,




