Le ragioni del dissenso sono diverse, ma molti ritengono che siano legate alle promesse fatte e non mantenute
La città di Agropoli sta attraversando una profonda crisi politica, originata da un gruppo consistente di consiglieri comunali legati al sindaco Roberto Mutalipassi. Le ragioni del dissenso sono diverse, ma molti ritengono che siano legate alle promesse fatte e non mantenute durante la consiliatura.
Promesse Non Mantenute e Dissensi Crescenti
Le tensioni all’interno della maggioranza sono diventate evidenti, con alcuni consiglieri che hanno espresso apertamente il loro disappunto nei confronti dell’amministrazione Mutalipassi. Tra questi spicca Michele Pizza, un consigliere di lunga data, noto per il suo carattere fumantino e la sua riluttanza a scendere a compromessi. I vertici del Pd sono scesi in campo per dirimere le questioni pressanti e scongiurare una vera e propria crisi.
Un Episodio Rivelatore
Quello che inizialmente sembrava un episodio marginale si è rivelato col senno di poi l’inizio della crisi. Durante lo scorso Consiglio comunale, al punto 14 dell’ordine del giorno, si è discusso il voto del regolamento della Protezione civile. In quell’occasione è emersa la mancanza di alcuni elementi della maggioranza. Michele Pizza lasciò l’aula “sbattendo la porta” in netto dissenso con l’amministrazione e con alcuni membri della Giunta.
L’Opposizione
L’opposizione, nonostante le assenze nella maggioranza, è rimasta in aula, garantendo il numero legale e votando il regolamento della Protezione civile. Questo atto ha messo in luce le fragilità interne alla maggioranza e ha segnato un punto di svolta nella crisi politica che Agropoli sta vivendo. Non tutti hanno digerito la scelta della minoranza di restare in aula per garantire il numero legale, in quel caso la crisi della maggioranza poteva palesarsi in sede istituzionale e non in camera caritatis.




