Gli abusi sarebbero avvenuti tra il 2020 e il 2024 in tre comuni della provincia emiliana, dove risiedeva la famiglia della vittima
Un uomo di 39 anni, originario di Salerno, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di abusi sessuali su una bambina di 12 anni. La misura cautelare, inizialmente emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia, è stata recentemente confermata dal Tribunale della libertà. Gli abusi sarebbero avvenuti tra il 2020 e il 2024 in tre comuni della provincia emiliana, dove risiedeva la famiglia della vittima.
Il contesto degli abusi
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima sarebbe la sorellina dell’attuale compagna dell’indagato. L’uomo avrebbe approfittato del rapporto affettivo instaurato con la minore, soprattutto durante i momenti in cui si occupava di lei in assenza della madre. Questo legame sarebbe stato utilizzato come pretesto per compiere gli atti di natura sessuale contestati.
Le indagini
Le indagini sono iniziate dopo che la madre della bambina ha notato un cambiamento preoccupante nel comportamento della figlia. Insospettita, la donna ha deciso di installare una telecamera all’interno della casa, riuscendo così a registrare un episodio di abuso. Questo video, insieme alle testimonianze raccolte durante l’incidente probatorio, ha fornito prove cruciali per sostenere l’accusa.
Conferma della misura cautelare
Le prove raccolte durante le indagini hanno portato il Gip del Tribunale di Reggio Emilia a disporre inizialmente la misura cautelare degli arresti domiciliari per l’uomo. Recentemente, il Tribunale della libertà ha confermato tale decisione, ritenendo gli elementi accusatori sufficientemente solidi per mantenere la custodia cautelare.




