Fa discutere la sfiducia di un Presidente che non ha avuto modo di poter esprimere il suo potenziale, solo complotti di palazzo
Sta creando scalpore la recente mozione di sfiducia che ha colpito il giovane Luigi Guerra, sindaco di Lustra e neo-presidente della Comunità Montana Alento Monte Stella. La sfiducia, presentata nella mattinata di ieri, ha gettato una luce critica su una situazione politica che sembra avere radici più profonde di quanto non appaia in superficie.
La sfiducia e i firmatari
La mozione è stata sottoscritta da sei dei comuni che fanno parte dell’ente montano. Tra i firmatari figurano i sindaci di Laureana Cilento, Ogliastro Cilento, Omignano, Perdifumo, Prignano Cilento e Sessa Cilento. Questi comuni, con la loro firma, non solo hanno espresso la loro sfiducia nei confronti di Luigi Guerra, ma hanno anche avanzato una proposta per un nuovo esecutivo.
Il nuovo esecutivo proposto
La nuova giunta esecutiva, secondo quanto auspicato dai promotori della mozione, dovrebbe vedere come presidente Michele Apolito, sindaco di Ogliastro Cilento. A completare la squadra dovrebbero essere Angelo Serra, sindaco di Laureana Cilento e presidente uscente della Comunità Montana, e Andrea Russo, delegato di Perdifumo, che era già stato eletto nella giunta lo scorso 29 luglio.
I comuni contrari alla sfiducia
Non tutti i comuni della Comunità Montana hanno aderito alla mozione. Cicerale, Lustra, Rutino, Serramezzana e Stella Cilento non hanno appoggiato la proposta di sfiducia, sollevando interrogativi sulle reali motivazioni dietro questa manovra politica. L’assenza di consenso totale suggerisce che il dibattito interno all’ente montano è ancora aperto e potrebbe avere ulteriori sviluppi.




