Nonostante il colpevole ritardo dell’amministrazione guidata dal sindaco Mutalipassi, inizia la vera battaglia di civiltà per riavere i servizi di Pronto Soccorso
Ieri sera il sindaco di Agropoli ha incontrato i colleghi dei comuni membri dell’Unione Paestum Alto Cilento. Durante l’incontro, tutti hanno espresso una forte volontà di collaborare verso un obiettivo comune: garantire una maggiore funzionalità al presidio ospedaliero di Agropoli. L’intento è quello di intraprendere un’azione congiunta con una deliberazione comune, simile a quella approvata dal Consiglio comunale di Agropoli lo scorso 21 ottobre. La richiesta centrale è indirizzata alla Regione e all’ASL affinché vengano attivati i servizi previsti dal DM 70/2015, riconoscendo il presidio come struttura fondamentale in una zona disagiata.
Una rete di sindaci a sostegno del progetto
Diversi sindaci presenti all’incontro hanno già manifestato l’intenzione di procedere con la stessa risoluzione nei rispettivi Consigli comunali. Un sostegno, quindi, che si allarga sempre più, dimostrando come il territorio sia pronto a unirsi nella richiesta di un miglioramento del servizio sanitario. Il coinvolgimento del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il cui consiglio direttivo ha recentemente deliberato all’unanimità a favore di questa causa, rappresenta un ulteriore segnale dell’importanza attribuita a questo progetto.
Una battaglia per la civiltà e il diritto alla salute
Il movimento che si sta formando è molto più di una semplice azione amministrativa: è una battaglia di civiltà. Il presidio ospedaliero di Agropoli rappresenta un servizio fondamentale per la salute e la sicurezza della comunità locale, e il suo potenziamento è percepito come un diritto essenziale, al di là di ogni appartenenza politica. Alcuni osservatori hanno rilevato un certo ritardo nell’adesione dell’amministrazione comunale di Agropoli a questa iniziativa, ma la determinazione attuale dimostra la volontà di recuperare il tempo perso e di attivarsi concretamente per ottenere un pronto soccorso operativo.
Un impegno per il futuro del territorio
La speranza condivisa è quella di vedere presto risultati concreti e di riuscire a superare le difficoltà burocratiche che hanno ostacolato finora la piena funzionalità del presidio di Agropoli. Con l’adozione di questa risoluzione condivisa e il sostegno di tutti i comuni dell’Unione, il territorio cilentano si fa portavoce di una richiesta legittima, mirata a ripristinare un servizio sanitario adeguato e sicuro per tutti i cittadini.




