Confermato dal Tribunale del Riesame il sequestro dei dispositivi mobili di Luca Cascone, Giovanni Vito Bello e Andrea Campanile
Il Tribunale del Riesame ha confermato il sequestro dei dispositivi mobili di Luca Cascone, consigliere regionale della Campania, Giovanni Vito Bello, dirigente tecnico del Comune di Capaccio Paestum, e Andrea Campanile, capo staff dell’ex sindaco Franco Alfieri. La misura è legata all’inchiesta sulla presunta turbativa d’asta e irregolarità negli appalti pubblici, incentrata sul cosiddetto “sistema Alfieri”. I legali degli indagati annunciano ricorso in Cassazione per contestare il provvedimento.
L’inchiesta, avviata in ottobre con l’arresto di Alfieri e altre cinque persone, coinvolge appalti rilevanti come la superstrada Fondovalle Calore e altre opere strategiche. Durante l’interrogatorio di garanzia, Carmine Greco, tecnico comunale di Capaccio, ha sottolineato l’assenza di rapporti diretti con Alfieri e ha dichiarato di essersi interfacciato con Campanile. Il suo avvocato sta lavorando per ottenere l’alleggerimento della misura cautelare, considerando le condizioni di salute del suo assistito
Le indagini sono ancora in corso, e ulteriori sviluppi potrebbero emergere, considerando la portata degli appalti e le connessioni politiche implicate.




