In un Consiglio infuocato sfiduciato Luigi Guerra perché ha aderito a Fratelli d’Italia, un problema di natura politica e non di gestione
Un ribaltone politico annunciato, un copione giàscritto, Luigi Guerra, ormai ex presidente della Comunità Montana Alento Montestella, è stato destituito a seguito di una mozione di sfiducia votata da sei consiglieri dissidenti guidati da Michele Apolito, sindaco di Ogliastro Cilento. L’assemblea straordinaria ha sancito la fine della sua presidenza in un clima di forte tensione politica. La mozione, approvata con 6 voti favorevoli, riflette un disaccordo profondo, non solo di natura amministrativa ma soprattutto politica.
Partiti e alleanze in conflitto
La sfiducia a Guerra sembra essere stata innescata dalla sua vicinanza a Fratelli d’Italia, un punto di rottura per i sei consiglieri dissidenti del Partito Democratico, contrari alla leadership di destra in un ente strategico del Cilento. Questo intervento ha messo in evidenza il malcontento interno al PD locale, che si oppone a una governance che considerano “incoerente” con la linea politica del partito.
I sei consiglieri che hanno sostenuto la mozione di sfiducia contro Luigi Guerra, presidente della Comunità Montana Alento Montestella, sono Michele Apolito (sindaco di Ogliastro), Angelo Serra (vice sindaco di Laureana Cilento), Raffaele Mondelli (sindaco di Omignano), Massimo Zeoli (delegato di Prignano Cilento), Nicolino Agresti (delegato di Sessa Cilento) e Andrea Russo (assessore di Perdifumo). La mozione è stata presentata per contrasti politici legati all’appartenenza partitica di Guerra, esponente di Fratelli d’Italia, rispetto ai consiglieri dissidenti, tutti appartenenti al Partito Democratico




