Due amministrazioni, due diversi sindaci e nessuna risposta alle istanze dei cittadini, ora l’alterco tra Pesce ed il consigliere Mario Pesca
Ad Agropoli, l’intitolazione di una strada o una piazza ad Angelo Vassallo continua a essere oggetto di accesi dibattiti. Nonostante le ripetute richieste da parte dell’opposizione, anche durante le amministrazioni precedenti, la questione sembra restare irrisolta sotto il mandato del sindaco Roberto Mutalipassi.
L’ultimo capitolo di questa vicenda si è svolto in Consiglio Comunale, dove il consigliere di minoranza Raffaele Pesce ha presentato una mozione per l’intitolazione. Tuttavia, la proposta è stata emendata senza preavviso dalla maggioranza, un gesto che Pesce ha definito come “indice di totale assenza di senso delle istituzioni e rispetto dei ruoli democratici”. In un post sui social, Pesce ha criticato duramente l’accaduto: “Emendare una mozione senza avvisare il proponente, stravolgendola a colpi di maggioranza, è un segno di mancanza di coraggio e trasparenza. Meglio votare contro, apertamente, che nascondersi dietro sotterfugi”.
L’episodio ha provocato un confronto acceso in tra Pesce e il consigliere di maggioranza Mario Pesca, il quale ha accusato l’opposizione di sfruttare la figura di Vassallo per scopi politici.
Angelo Vassallo e Agropoli
Non è la prima volta che la richiesta di dedicare uno spazio pubblico a Vassallo genera controversie. Già durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Adamo Coppola, la consigliera di minoranza Gisella Botticchio aveva avanzato una proposta simile. La risposta di Coppola, però, aveva sorpreso molti: “Angelo Vassallo? Non era tutto rosa e fiori”.
Coppola, in un consiglio comunale, aveva motivato la sua contrarietà sottolineando alcune presunte tensioni politiche del passato. Ricordando i suoi primi anni da assessore, Coppola aveva rivelato che Vassallo era considerato, in quel periodo, un “nemico di Agropoli” per il suo presunto sostegno a Vallo della Lucania nel contesto di uno storico conflitto territoriale. “Dire la verità può essere scomodo”, aveva dichiarato Coppola, ribadendo la sua opposizione all’intitolazione.
Una figura divisiva
La figura di Angelo Vassallo, ricordato da molti come il “sindaco pescatore” assassinato nel 2010 in circostanze ancora avvolte dal mistero, sembra continuare a suscitare emozioni contrastanti ad Agropoli. Per alcuni, Vassallo rappresenta un simbolo di impegno civico e difesa dell’ambiente; per altri, la sua storia politica resta segnata da ombre e conflitti che ancora oggi dividono il Cilento.
Nonostante il sostegno popolare e le ripetute richieste dell’opposizione, intitolargli una strada o una piazza ad Agropoli appare tutt’altro che semplice. Resta da vedere se, in futuro, la città riuscirà a trovare un consenso su una figura che, al di là delle controversie, rappresenta una parte importante della memoria storica del territorio.




