A prima vista, la misura sembra pensata per agevolare i genitori nel delicato compito di accompagnare i propri figli a scuola al Landolfi
Il Comune di Agropoli si prepara a introdurre una nuova Zona a Traffico Limitato (ZTL) in pieno centro, precisamente in Piazza della Repubblica. La decisione nasce da una recente delibera di Giunta che prevede la modifica alla viabilità nell’area, coinvolgendo direttamente l’accesso all’Area Pedonale Urbana (APU) durante gli orari di entrata e uscita degli alunni della scuola primaria “G. Landolfi” e della scuola dell’infanzia “Centro Scuola dell’infanzia”.
A prima vista, la misura sembra pensata per agevolare i genitori nel delicato compito di accompagnare i propri figli a scuola, riducendo gli ingorghi e migliorando la sicurezza.
Un’area pedonale chiusa per tutto l’anno
Tuttavia, la proposta nasconde una realtà più complessa. L’APU, che sarà regolamentata con un varco ZTL, resterà chiusa per tutto l’anno, anche al di fuori degli orari scolastici. Questa scelta potrebbe penalizzare in particolare i turisti e i cittadini che non saranno adeguatamente informati sui limiti d’accesso. Per molti, infatti, la decisione appare come una strategia per generare entrate attraverso le multe, più che una reale misura di sicurezza o gestione del traffico.
Le accuse: sicurezza o fare cassa?
Molti residenti e osservatori locali non hanno esitato a criticare la misura, definendola un modo per “fare cassa”, sfruttando il pretesto della sicurezza. L’idea di installare un sistema di controllo automatico del traffico attraverso un varco elettronico sembra rafforzare questa percezione, lasciando spazio a dubbi sulle reali motivazioni dietro la delibera.
Il prossimo passo: il piano operativo
L’iter, però, non è ancora concluso. La Giunta comunale ha incaricato il Comandante della Polizia Locale di elaborare un piano dettagliato per l’installazione del sistema di controllo. Solo allora si potrà comprendere meglio l’impatto effettivo della misura e il reale equilibrio tra sicurezza e necessità economiche.
Agropoli si trova dunque davanti a una decisione cruciale, che non mancherà di suscitare dibattiti tra cittadini, genitori e visitatori della città.




