I dati sull’affluenza ad Agropoli sono confortanti e Agropoli resta appetibile commercialmente ma manca un vero programma politico
Negli ultimi anni, il commercio a livello nazionale ha subito una flessione significativa, in gran parte attribuibile alla crescita degli acquisti online. Tuttavia, il mese di dicembre ha segnato un’inversione di tendenza, con un aumento delle vendite nei negozi di prossimità e nei grandi centri commerciali. Agropoli, pur affrontando la chiusura di alcune attività, sta vivendo una fase di riassetto commerciale.
Un territorio appetibile per gli investitori
Il tessuto economico di Agropoli ha attirato l’attenzione sia di aziende locali che di multinazionali. I dati raccolti dimostrano che il mercato locale è particolarmente appetibile. Tra i numeri più significativi:
- La rotatoria presso il supermercato Lidl ha registrato un passaggio di 14.000 auto;
- La rotatoria all’uscita di Agropoli ha contato ben 23.000 veicoli;
- Il traffico su via Marco Polo, complice l’apertura del Burger King, è cresciuto del 123%;
- Su via Salvo D’Acquisto l’aumento è stato ancora più marcato, pari al 345%.
Questi dati, rilevati dal 1° dicembre 2024 al 7 gennaio 2025, sono stati confrontati con precedenti analisi per valutare l’impatto delle nuove aperture commerciali. Solo nell’area commerciale della località Mattine, durante lo stesso periodo, si sono registrate oltre 20.000 presenze giornaliere.
L’assenza di una politica commerciale strutturata
Nonostante questi segnali positivi, Agropoli soffre di una mancanza strutturale nella gestione politica del commercio. La recente rinuncia alla delega da parte dell’assessore Roberto Apicella, che l’ha rimessa nelle mani del sindaco, lascia il settore senza un riferimento diretto in un momento cruciale.
La necessità di un coordinamento strategico
La delega al commercio, ora gestita direttamente dal sindaco, potrebbe essere affidata anche ad altri consiglieri intenzionati a cimentarsi nella pianificazione e nel coordinamento. Tuttavia, l’assenza di un assessore dedicato rappresenta un vuoto che rischia di rallentare la crescita economica del territorio, proprio in una fase di forte fermento.
Agropoli necessita di una guida strategica per consolidare i risultati ottenuti e affrontare le sfide future, dimostrando di essere un modello di sviluppo commerciale nel contesto locale e regionale.




