L’Unione Europea richiede che le concessioni demaniali siano assegnate attraverso procedure di gara pubblica, garantendo equità e trasparenza
Recenti sentenze hanno messo in discussione le proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 6513 del 16 dicembre 2024, ha stabilito che le estensioni basate sulla legge 145/2018, nota come “legge Centinaio”, non sono conformi alle direttive europee. Inoltre, il TAR del Lazio ha accolto un ricorso dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), annullando la delibera del Comune di Gaeta che prevedeva la proroga automatica delle concessioni oltre il 31 dicembre 2024 senza procedura di gara pubblica.
La situazione ad Agropoli
Nel Comune di Agropoli risultano attive 22 concessioni demaniali marittime. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, aveva intrapreso iniziative per adeguarsi alle normative vigenti. Nel giugno 2024, è stato dato mandato agli uffici di predisporre un Piano delle Aree Demaniali, con l’obiettivo di avviare procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni ma per adesso nulla all’orizzonte.
Le direttive europee e la necessità di trasparenza
L’Unione Europea richiede che le concessioni demaniali siano assegnate attraverso procedure di gara pubblica, garantendo equità e trasparenza per tutti i potenziali concorrenti. Questo approccio mira a prevenire favoritismi e assegnazioni basate su relazioni personali o politiche. Le recenti sentenze sottolineano l’importanza di allinearsi a queste direttive, evitando proroghe automatiche non conformi alle normative comunitarie.
Le sfide per l’amministrazione comunale
L’amministrazione di Agropoli è ora chiamata a gestire la transizione verso un sistema di assegnazione delle concessioni che rispetti le direttive europee e le recenti pronunce giuridiche. È fondamentale che le autorità locali adottino misure tempestive e trasparenti, evitando ritardi che potrebbero trasformare la questione in un’emergenza. Qualora i politici locali incontrassero difficoltà nell’implementare tali cambiamenti, potrebbe essere opportuno coinvolgere funzionari esperti per garantire il rispetto delle normative e la tutela dell’interesse pubblico.




