Si produce troppa spazzatura rispetto alla popolazione residente, ora si busserà casa per casa per capire
Nel centro storico di Eboli si avvia una nuova fase di controlli contro l’anarchia abitativa. L’assessore alla sicurezza, Antonio Corsetto, annuncia l’inizio di un censimento dei residenti. Già al suo insediamento, il comandante dei vigili urbani, Daniele De Sanctis, aveva segnalato anomalie.
Obiettivo dell’operazione è individuare gli irregolari, spesso stranieri privi di permesso di soggiorno, e gli affitti in nero che li ospitano. «Dietro ogni clandestino che si nasconde c’è sempre un italiano che ci guadagna», ha sottolineato Corsetto, ribadendo l’urgenza di smascherare un sistema che alimenta lo sfruttamento e l’illegalità abitativa.
La strategia
Gli agenti setacceranno il centro storico, passando casa per casa per verificare la regolarità delle situazioni abitative. Sarà una mappatura approfondita per scongiurare i fallimenti del passato, quando interventi superficiali non hanno prodotto risultati significativi. Troppe abitazioni sono ancora occupate senza contratti regolari: catapecchie, garage e stanze affittate abusivamente.
Questo giro di vite richiama lo spirito della legge Bossi-Fini, che per anni ha favorito lo sfruttamento indiscriminato. Come evidenziano le autorità, la necessità è duplice: combattere l’evasione fiscale e ristabilire condizioni di dignità per tutti. La sfida non è nuova, ma stavolta i riflettori sembrano essere puntati su una maggiore efficacia operativa.



