Violenza davanti al pronto soccorso: familiari di un paziente deceduto aggrediscono un dipendente e una donna che filmava la scena, indagano i carabinieri
Ancora un grave episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Nella serata di domenica, all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale di Eboli, un autista in servizio è stato vittima di un’aggressione da parte di alcuni familiari di un paziente deceduto.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava davanti all’ingresso del pronto soccorso in attesa di trasportare del sangue verso un altro ospedale, quando è stato avvicinato da alcuni congiunti del defunto. Questi ultimi gli avrebbero chiesto il numero di telefono di un’agenzia funebre. Alla risposta negativa dell’autista – che ha spiegato di non esserne in possesso – i toni si sarebbero accesi rapidamente, sfociando in un’aggressione fisica: insulti, spintoni e schiaffi.
A documentare la scena con il cellulare, una donna presente sul posto, la quale sarebbe stata inseguita dagli aggressori, timorosi che il filmato delle violenze potesse essere diffuso. L’inseguimento si è concluso all’interno dello stesso ospedale, dove la testimone sarebbe stata a sua volta colpita.
Immediato l’intervento dei carabinieri, che hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza e avviato le indagini per identificare i responsabili. L’episodio ha suscitato sdegno tra il personale sanitario e rilancia il tema, purtroppo sempre più attuale, della sicurezza negli ospedali.


