L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Eboli, riguarda 137 multe elevate tra il 2019 e il 2022 e successivamente archiviate o annullate in autotutela
CAPACCIO PAESTUM – Un nuovo filone d’inchiesta scuote la città dei Templi. Al centro dell’attenzione della Procura della Repubblica di Salerno c’è una vicenda che ruota attorno all’annullamento illecito di sanzioni amministrative.
L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Eboli, riguarda 137 multe elevate tra il 2019 e il 2022 e successivamente archiviate o annullate in autotutela, secondo l’accusa, in modo irregolare. Gli inquirenti stimano un danno erariale di circa 16.000 euro per il mancato incasso da parte del Comune. A finire nel registro degli indagati sono stati il capitano Sofia Strafella, attuale comandante dei vigili, l’ex comandante Natale Carotenuto, l’impiegato dell’ufficio verbali Giovanni Matonte e l’agente Andrea Marciano. Le ipotesi di reato sono pesanti: falsità ideologica e materiale in atti pubblici, frode e accesso abusivo a sistemi informatici, con l’aggravante – per Strafella e Carotenuto – dell’abuso di potere legato alla loro funzione pubblica.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura, sarebbero stati gli stessi automobilisti sanzionati a sollecitare informalmente l’annullamento delle multe. Il personale coinvolto, sempre secondo l’accusa, avrebbe quindi redatto atti falsi per far sparire i verbali, consentendo ai trasgressori di evitare il pagamento.
I pubblici ministeri Alessandro Di Vico e Morris Saba avevano richiesto misure cautelari per tutti e quattro gli indagati: arresti domiciliari per Carotenuto e Strafella, sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici per Matonte e Marciano. Tuttavia, il gip Valeria Campanile del Tribunale di Salerno ha rigettato integralmente le richieste, riconoscendo la gravità indiziaria ma sottolineando come le condotte illecite si siano interrotte già nel 2023, all’indomani delle acquisizioni documentali effettuate dalla Guardia di Finanza. Una circostanza che, secondo il giudice, escluderebbe il rischio di reiterazione. Inoltre, Carotenuto è attualmente in pensione, e Marciano è stato trasferito ad altro incarico.
Nonostante ciò, la Procura non ha intenzione di fermarsi: è già stato presentato appello al Tribunale del Riesame. I magistrati ritengono che, nonostante la quiescenza, Carotenuto mantenga ancora un’influenza significativa all’interno del corpo dei vigili, mentre Strafella, definita “storica vice”, è tuttora in comando attivo.
Ma il caso delle multe annullate è solo la punta dell’iceberg. Proprio da questa inchiesta, sono emersi indizi e documenti che hanno fatto scattare altri approfondimenti su appalti pubblici nel Comune e nella Provincia. Un filone parallelo che ha portato all’arresto – prima in carcere e poi ai domiciliari – del sindaco e presidente della Provincia Franco Alfieri, oltre che a una lunga lista di altri indagati.
La vicenda, dunque, si configura come un tassello centrale in una trama più ampia e complessa che, da semplici multe stradali, potrebbe arrivare a svelare un intero sistema di relazioni opache tra pubblica amministrazione e interessi privati.




