Crediti fiscali inesistenti per lavori mai eseguiti: truffa da centinaia di migliaia di euro ai danni di Agenzia delle Entrate, Poste Italiane e Inps
NOCERA INFERIORE — Una maxi-truffa sui crediti fiscali legati all’Ecobonus, con falsi attestati e immobili mai intestati: è questo il quadro emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore, che ha chiesto il rinvio a giudizio per 38 persone. L’udienza preliminare è fissata per il 1° ottobre 2025.
Gli imputati, quasi tutti residenti nell’Agro nocerino, tra Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani e Angri, ma anche in località come Napoli, Roma, Cercola e Battipaglia, avrebbero dichiarato il falso per ottenere crediti d’imposta per ristrutturazioni ed efficientamento energetico, pur non essendo nemmeno proprietari degli immobili a cui tali lavori si riferivano.
Secondo l’accusa, coordinata dal pubblico ministero Gianluca Caputo, gli indagati avrebbero stipulato più contratti di cessione dei crediti con Poste Italiane, inducendo in errore la società cessionaria e incassando somme anche nell’ordine di centinaia di migliaia di euro ciascuno, per un danno ingente alle casse pubbliche.
Le parti offese identificate nel procedimento sono l’Agenzia delle Entrate, Poste Italiane e l’Inps, tutte raggirate attraverso documentazione fasulla che simulava interventi edilizi e di efficientamento energetico mai realmente effettuati.
L’inchiesta, che ha portato alla luce un sistema ramificato e ben organizzato, punta ora a stabilire le responsabilità individuali e il reale ammontare della frode. Il giudice dell’udienza preliminare sarà chiamato a valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura per tutti e 38 gli indagati.
Un caso che si inserisce in un più ampio contesto di controlli serrati sul sistema dei bonus edilizi, spesso finito nel mirino delle autorità per tentativi di frode ai danni dello Stato e degli enti pubblici.


