Sovrintendente della Polizia di Stato e assessore comunale a Contursi Terme, Ricca salvò un bambino che stava precipitando da un balcone
La Lega prepara il terreno per le elezioni regionali in Campania e, in provincia di Salerno, scommette su un volto noto e stimato, tanto in ambito istituzionale quanto tra i cittadini: Johnny Ricca, sovrintendente della Polizia di Stato e assessore comunale a Contursi Terme. Il suo nome, già circolante da settimane negli ambienti politici del centrodestra, è ormai cosa fatta: sarà lui il candidato di punta del Carroccio nella corsa al Consiglio regionale.
Ricca non è un volto qualsiasi. La sua notorietà travalica i confini comunali per un episodio divenuto simbolo di coraggio e dedizione al servizio pubblico. Era il 2018 quando, nel rione Stella di Battipaglia, salvò la vita a un bambino di appena due anni che, lasciato incustodito, stava per precipitare dal primo piano di una palazzina. Il sovrintendente, che da anni presta servizio proprio nel Commissariato di Battipaglia, intervenne con prontezza: sfondò la porta, raggiunse il balcone e afferrò il piccolo prima che accadesse l’irreparabile. Un gesto eroico che gli è valso encomi e riconoscimenti, e che ha contribuito a costruire attorno alla sua figura un’aura di fiducia e rispetto.
Ma non c’è solo l’eroismo: Johnny Ricca è anche un politico navigato a livello locale. Alle comunali del 2021 a Contursi Terme, ha ottenuto 315 preferenze personali, trascinando la lista di cui faceva parte e contribuendo in maniera decisiva alla vittoria dell’attuale amministrazione. Numeri che testimoniano una base elettorale solida e affezionata, costruita sul contatto diretto con la comunità e su una lunga militanza civica.
Ora, con la benedizione dei vertici salernitani della Lega e il sostegno di ampie fasce della Piana del Sele e della Valle, Ricca si appresta a compiere il salto nella politica regionale. La sua candidatura rappresenta per il Carroccio una mossa strategica: puntare su una figura radicata nel territorio, credibile e con una storia personale forte, nella speranza di guadagnare consensi in una provincia dove il centrodestra, storicamente, fatica a imporsi con numeri decisivi.
“È il nostro uomo nel Salernitano”, trapela dagli ambienti leghisti. Un simbolo dell’Italia che lavora, che rischia in prima persona, che costruisce consenso non con slogan, ma con la presenza concreta.
Le consultazioni regionali si preannunciano dunque come un banco di prova importante per Ricca, ma anche per il progetto leghista in Campania. La sfida è aperta. E nel Salernitano, adesso, la Lega ha un nome e un volto da spendere con convinzione.


