Un incontro con il magistrato Catello Maresca per riscoprire l’eredità morale di Giovanni Falcone e promuovere la cultura della legalità tra memoria, impegno e futuro
“Il mio genio si chiama Giovanni Falcone.” Con queste parole forti e cariche di ammirazione, il magistrato Catello Maresca presenta la sua opera dedicata a uno dei più grandi simboli della lotta alla mafia. Un libro che è molto più di un tributo: è un manifesto civile, una chiamata collettiva all’impegno, alla memoria, all’etica.
L’incontro si terrà a Giungano, piccolo centro ricco di storia e umanità, che diventa per un giorno luogo di riflessione e confronto, grazie alla presenza di una figura di spicco della magistratura italiana. Catello Maresca, noto per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata, arriva per parlare di Falcone, ma anche di futuro, di educazione, di cittadinanza attiva.
Il libro “Il genio di Giovanni Falcone. Prima il dovere” è un ponte tra generazioni, un’opera che coniuga passato e futuro attraverso la testimonianza di un uomo che ha fatto della giustizia la sua missione. Maresca non si limita a raccontare la vita di Falcone: ne coglie l’anima, la visione, il metodo. Lo fa con il rigore del giurista e la passione del cittadino che crede profondamente nel valore della legalità.
Educare alla legalità significa formare coscienze libere, capaci di scegliere il bene comune, di rifiutare le scorciatoie dell’illegalità, di praticare la responsabilità ogni giorno. Oggi più che mai, in un tempo in cui i valori sembrano smarriti e il rumore dell’indifferenza rischia di soffocare la memoria, è fondamentale riaccendere il dibattito civile.
Il messaggio che Maresca porta a Giungano è chiaro: la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana. È nel rispetto delle regole, nella difesa dei più deboli, nell’impegno culturale ed educativo. Ecco perché il libro si propone anche come strumento per le scuole, per i giovani, per tutti coloro che vogliono costruire un futuro più giusto.
Falcone ha pagato con la vita la sua coerenza. Ma la sua eredità continua a vivere nelle parole, nei gesti e nei progetti di chi, come Catello Maresca, crede che ricordare non significhi solo onorare, ma agire, costruire, resistere.
L’incontro di Giungano non sarà solo un evento culturale, ma un’occasione di crescita collettiva, un momento per riscoprire il significato profondo dell’etica pubblica. Un invito a tutti: a non dimenticare, a lottare per ciò che è giusto, a continuare sulla strada tracciata da uomini come Giovanni Falcone.


