Il dissenso dalle scelte politiche dell’amministrazione si paga con l’oblio, cosa sta accadendo tra Cianciola e Mutalipassi?
Nonostante l’immagine di coesione che l’amministrazione comunale di Agropoli cerca di trasmettere all’esterno, negli ultimi giorni si stanno registrando segnali che lasciano intravedere qualche incrinatura all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi.
A far discutere è stato un recente post pubblicato dallo stesso primo cittadino, che annunciava con soddisfazione l’ottenimento di due importanti finanziamenti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si tratta di risorse significative: 864mila euro per la realizzazione di un asilo nido nella frazione Mattine e 804mila euro per la costruzione di una mensa presso l’Istituto Comprensivo “Agropoli – San Marco” in via Verga.
Due buone notizie, senza dubbio, che testimoniano l’attenzione dell’amministrazione verso il territorio e i servizi per l’infanzia. Tuttavia, a molti osservatori non è sfuggita una scelta comunicativa piuttosto insolita: nel post del sindaco non viene fatto alcun riferimento né un ringraziamento all’assessore con delega al PNRR, alla Visione Territoriale e allo Sviluppo Economico, Emidio Cianciola. Un’assenza che ha sollevato più di un interrogativo, anche alla luce del fatto che per iniziative di minore rilievo non è raro leggere comunicati ufficiali con dichiarazioni condivise tra sindaco e assessori.
Questa discrepanza alimenta le voci, sempre più insistenti, su una distanza politica crescente tra Cianciola e il resto della maggioranza. Una dinamica che si inserisce in un quadro più ampio, dove anche altri esponenti, come il presidente del Consiglio comunale Franco Di Biasi, sembrano prendere le distanze dall’attuale indirizzo politico dell’amministrazione.
Il clima, insomma, sembra meno sereno di quanto si voglia far apparire. Ne è prova anche l’attesa per la prossima seduta di Consiglio comunale sul Bilancio, durante la quale, secondo indiscrezioni, si starebbero mettendo in campo manovre per garantire almeno il numero legale.
Per ora, si tratta solo di segnali. Ma, come spesso accade nella politica locale, anche i dettagli possono rivelare molto. Resta da capire se si tratti di divergenze fisiologiche in un’amministrazione composita o se siamo all’inizio di un cambiamento più profondo nei rapporti di forza all’interno della maggioranza agropolese.


