La splendida farfalla italiana arricchisce il patrimonio di biodiversità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Una scoperta eccezionale impreziosisce il patrimonio naturalistico del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: per la prima volta è stata avvistata e censita la Zerynthia cassandra, una rara e affascinante farfalla endemica dell’Italia.
L’annuncio arriva nell’ambito del progetto “Monitoraggio degli Insetti Impollinatori Selvatici”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che mira a studiare e tutelare le specie impollinatrici minacciate dalla crisi ecologica e dalla perdita di habitat.
La Zerynthia cassandra, dalle livree vivaci e delicate, è un importante bioindicatore ambientale e figura tra le specie protette dall’Allegato IV della Direttiva Habitat. La sua presenza nel Parco cilentano testimonia l’elevato valore ecologico dell’area e l’efficacia delle politiche di conservazione messe in atto.
Le farfalle, troppo spesso sottovalutate nel dibattito sulla biodiversità, contribuiscono per circa il 10% all’impollinazione delle piante e rivestono un ruolo cruciale nella riproduzione di numerose specie vegetali. Tuttavia, sono tra le più vulnerabili agli effetti dei pesticidi e alla frammentazione degli ecosistemi.
«Questa scoperta rappresenta un risultato di grande rilievo scientifico e simbolico — dichiarano dal Parco — che rafforza il nostro impegno nella salvaguardia della biodiversità. Continueremo a lavorare per proteggere queste meraviglie naturali, che rendono unico il nostro territorio».
Un ringraziamento particolare va ai ricercatori e agli esperti naturalisti coinvolti, tra cui Riccardo Mattea, autore della straordinaria fotografia che ha immortalato l’esemplare di Zerynthia cassandra nel suo habitat naturale.
Il Cilento si conferma ancora una volta scrigno di bellezza e custode di un prezioso equilibrio tra uomo e natura.


