Il 4 luglio alle 17.30, nella frazione di Stio, un incontro pubblico organizzato dal Comune mette al centro il disagio giovanile: presenti magistrati, psicologi e politici
Gorga (Stio) – Un incontro importante, una riflessione collettiva necessaria, una risposta concreta a una problematica che non conosce confini: le dipendenze, soprattutto tra i giovani. Il 4 luglio, alle ore 17.30, la piccola frazione di Gorga diventa teatro di un dibattito dal forte valore sociale e civile, promosso dal Comune di Stio per affrontare una questione che tocca da vicino il Cilento e le sue comunità.
Il convegno, dal titolo “Le dipendenze e i giovani”, sarà introdotto dal sindaco di Stio Giancarlo Trotta e vedrà la partecipazione di figure di rilievo nel campo sanitario, giudiziario e politico. Tra i relatori, la dottoressa Teresa Galzerano, dirigente psicologa del Ser.D. 4 – Ufd Vallo/Agropoli, che porterà la voce della sanità pubblica e l’esperienza diretta con i giovani in difficoltà.
Accanto a lei, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, Paola De Roberto, da anni impegnata nel campo dell’inclusione e della prevenzione, e il sostituto procuratore Antonio Cantarella, del Tribunale di Vallo della Lucania, che offrirà uno sguardo dal punto di vista della giustizia e della repressione dei fenomeni legati alle dipendenze.
A testimoniare l’attenzione delle istituzioni ai vari livelli, anche la presenza dell’On. Attilio Pierro, parlamentare della Repubblica, e dell’On. Tommaso Pellegrino, consigliere regionale, da sempre attivo sui temi della legalità e della salute pubblica.
A chiudere i lavori sarà il procuratore capo del Tribunale di Vallo della Lucania, Francesco Rotondo, figura simbolo dell’impegno istituzionale nella lotta alle dipendenze e nella tutela delle nuove generazioni.
Un’occasione per ascoltare, capire e soprattutto agire. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione e prevenzione, che parte dal territorio e dalle comunità locali per dare risposte concrete a un problema che, silenziosamente, corrode il futuro dei nostri giovani.


