Vertici ASL presenti in aula: sette concorsi andati deserti, si valuta il ritorno del pronto soccorso con una provocazione, vitto e alloggio per i medici
Si è svolto ad Agropoli il tanto atteso Consiglio Comunale monotematico sulla questione ospedale. La seduta, aperta con la surroga della consigliera Alessia Astone al posto di Giuseppe Cammarota nominato assessore, ha visto un confronto acceso tra politica, istituzioni sanitarie e cittadini.
A convocare l’assise, un quinto del Consiglio comunale: Raffaele Pesce, Gerardo Santosuosso, Massimo La Porta e l’indipendente Michele Pizza. Presenti in aula i vertici dell’ASL Salerno — il direttore generale Mario Sosto, il direttore sanitario Aprea, Sergianni e Memoli — insieme al consigliere regionale Franco Picarone, presidente della Commissione Bilancio. Tanti i sindaci del territorio presente, a riprova dell’importanza della riapertura del Pronto Soccorso.
Il clima è stato teso sin dall’inizio. Santosuosso ha ammesso con franchezza: «La colpa della chiusura dell’ospedale è di noi politici, dovremmo restituire le nostre cariche». Pesce ha invece posto l’accento sulle criticità demografiche e territoriali, mentre La Porta ha proposto di ampliare la ricerca di personale anche ai medici sudamericani.
Non sono mancati momenti di tensione: quando il presidente del Consiglio Comunale Franco Di Biasi ha sottolineato lo sforzo della dirigenza sanitaria, dall’aula si è levato un boato di dissenso. Stesso copione all’intervento del direttore generale Sosto, che ha spiegato come siano andate deserte ben sette procedure concorsuali per medici di pronto soccorso.
Sosto, pur ribadendo che «il problema è tecnico e non politico», ha annunciato la volontà di presentare alla Regione una proposta per la riapertura del pronto soccorso, valutando forme di incentivazione come vitto e alloggio ai medici che sceglieranno di lavorare ad Agropoli. Intanto, ha ricordato, resta attivo il Punto di Primo Intervento, che non necessita di specialisti in medicina d’urgenza.
Il Consiglio si è chiuso tra contestazioni e speranze, con l’impegno formale dell’ASL a farsi portavoce presso la Regione della richiesta di una riattivazione del pronto soccorso per il presidio agropolese. La gente è stanca di promesse e di essere di serie B. Grande assente del Consiglio Comunale è stato l’audio dell’aula che anche questa volta più volte è mancato.




