La mano che ha creato l’incendio dovrebbe essere colpita e ricevere una pena esemplare perché ha distrutto l’avvenire di molti, le istituzioni facciano il loro dovere
Annalisa Spera, segretaria associazione Battipaglia Radici e Valori, interviene sul rogo che ha interessato un caseificio a Battipaglia: “Battipaglia vive da diversi anni una situazione di precarietà economica, sociale, culturale e ambientale. Sono tanti i dati e i fatti che possono raccolti e raccontati, dall’emergenza balneabilità a quella dei miasmi. L’ultimo accadimento, nonostante le rassicurazione delle prime ore, fa ora registrare elementi preoccupanti per la popolazione. I livelli di diossina certificati da Arpac superano la soglia minima e quindi il pericolo per i cittadini è evidente. C’è un rischio ambientale e di conseguenza una emergenza per la salute pubblica che si somma alle tante, troppe, del recente passato.
Su questo aspetto diviene necessario che i controlli riguardino anche le aree confinanti con la città e quindi i Picentini, Bellizzi, Pontecagnano Faiano, Eboli, il Cilento.
Spero che gli enti si siano attivati e se non lo avessero fatto, cosa di una gravità estrema, ci si muova al più presto. Ne va della salute di tutta la popolazione. Pare poi che il grande rogo che ha distrutto un’azienda, e quindi sacrifici, investimenti, posti di lavoro, futuro, sia partito da alcune sterpaglie date alle fiamme.
C’è dunque una serie di problematiche che vanno dalla mancata manutenzione del verde, e quindi l’eliminazione delle sterpaglie come possibili pericoli, alla assenza di controlli sul territorio da parte di chi di dovere. Ancora una volta, insomma, la città di Battipaglia, per colpa di chi amministra o dovrebbe amministrarla, è sottoposta a pericoli da evitare.
La mano che ha creato l’incendio, infine, dovrebbe essere colpita e ricevere una pena esemplare perché ha distrutto l’avvenire di molti, le istituzioni facciano il loro dovere.




