Dal 1° settembre apre l’ambulatorio di agopuntura: tra aghi sottili, benessere olistico e nuove frontiere della cura integrata
Dal prossimo 1° settembre la tradizione millenaria dell’agopuntura approda ufficialmente tra i servizi dell’Asl Salerno, con l’attivazione dell’ambulatorio afferente alla UOC di Anestesia e Rianimazione presso il Presidio Ospedaliero di Oliveto Citra.
Ogni lunedì, dalle 14 alle 20, i cittadini potranno prenotare tramite CUP sedute di questa pratica che, nata in Oriente, si è ormai conquistata un posto di rilievo anche nel mondo occidentale. L’agopuntura prevede l’inserimento di sottilissimi aghi in specifici punti del corpo collegati ai meridiani energetici: un gesto che, seppur semplice, racchiude una filosofia complessa, basata sull’armonia tra corpo ed emozioni.
Non si tratta solo di curiosità culturale: l’agopuntura è riconosciuta in Italia come metodica integrativa per alcune patologie comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Viene impiegata con risultati significativi contro dolore cronico, disturbi muscoloscheletrici, insonnia, problemi respiratori, nausea e persino alcuni disagi dell’umore.
Il valore aggiunto? Un approccio olistico e non invasivo che riduce l’uso dei farmaci e mira a migliorare la qualità della vita, restituendo al paziente la sensazione di un percorso di cura personalizzato e “gentile”.
Non solo aghi, però. A completare l’offerta sanitaria, l’Asl Salerno mette a disposizione anche il supporto psicologico dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16, sempre presso il PO di Oliveto Citra. E per chi guarda già alle nuove frontiere della prevenzione, sul portale aziendale è disponibile un tutorial dedicato all’attivazione dell’Ambulatorio per la cura dell’osteoporosi e delle fratture da fragilità, previsto anch’esso a settembre.
Un segno dei tempi: la sanità locale apre le porte a pratiche antiche ma sempre più attuali, in un dialogo tra tradizione e innovazione che incuriosisce e conquista.


