L’agropolese di Alleanza Verdi-Sinistra a bordo della spedizione internazionale che tenta di rompere il blocco navale israeliano e portare aiuti umanitari
È partita la Global Sumud Flotilla, la carovana del mare che ha scelto di sfidare onde, confini e poteri per portare aiuti umanitari a Gaza. Tra i volti che hanno deciso di salire a bordo c’è anche Benedetta Scuderi, europarlamentare agropolese di Alleanza Verdi-Sinistra. Una scelta che non è solo politica, ma profondamente personale: “Non vogliamo essere eroi – spiega – ma restare fermi a guardare non è più possibile”.
Tra paura e determinazione
Le imbarcazioni della spedizione internazionale sono salpate ieri, animate dall’idea di aprire simbolicamente e concretamente un varco verso la popolazione palestinese. Il rischio è altissimo: droni e attacchi incendiari hanno già colpito alcune navi. A bordo si respira la tensione, ma anche la consapevolezza che quel viaggio racconta più di mille dichiarazioni ufficiali.
Il blocco che divide il mare
Il vero ostacolo resta il blocco navale imposto da Israele, da anni al centro di polemiche e contestazioni internazionali. La Flotilla non nasconde la sua natura di sfida diretta a quel muro invisibile che chiude la Striscia di Gaza al mondo. “Israele – denuncia Scuderi – agisce oltre ogni linea rossa, violando apertamente il diritto internazionale”.
Non solo aiuti, ma un segnale politico
Gli organizzatori lo ripetono: le scatole di medicinali e le derrate alimentari sono fondamentali, ma non bastano. Il viaggio della Global Sumud Flotilla è un atto politico globale, un grido che dal Mediterraneo punta a risvegliare la comunità internazionale. Un modo per ricordare che dietro le statistiche ci sono vite, e che il mare può ancora essere un ponte, non un confine.




