Stanziati 15mila euro per l’acquisto di nuove quote della partecipata che si occupa di digitalizzazione. Quali sono i reali motivi che muovono il comune di Agropoli?
AGROPOLI – Torna al centro dell’attenzione la Sistemi Sud, la società partecipata a capitale pubblico che si occupa della gestione informatica e della digitalizzazione per diversi enti del territorio. Dopo la delibera di Giunta che prevede, tramite una variazione di bilancio, lo stanziamento di 15mila euro per l’acquisizione di ulteriori quote della società, si è acceso il dibattito sulla correttezza della procedura amministrativa adottata.
Secondo quanto riportato da più osservatori, l’iter scelto non risponderebbe pienamente a quanto previsto dal decreto legislativo 175 del 2016, che disciplina la gestione delle partecipate pubbliche. L’articolo 7, infatti, stabilisce che ogni acquisizione di quote debba essere approvata con una deliberazione motivata del Consiglio comunale, contenente elementi fondamentali come le ragioni dell’operazione, la valutazione economica, i riferimenti normativi, il parere dei revisori e l’indicazione della copertura finanziaria.
Nel caso specifico, invece, l’iniziativa sarebbe partita direttamente da una Pec del sindaco indirizzata alla Giunta, con l’inserimento della somma di 15mila euro nella variazione di bilancio. Una scelta che, seppur mirata a rafforzare la presenza del Comune nella compagine societaria, rischia di scontrarsi con i passaggi formali richiesti dalla legge.
La Sistemi Sud, stando ai dati più recenti, ha registrato nel 2024 un fatturato di 1.318.962 euro e un utile netto di 3.640 euro, con un costo del personale pari a 850.115 euro e appena due dipendenti. Numeri che raccontano di una struttura leggera ma con margini di crescita legati all’espansione dei servizi digitali offerti agli enti pubblici.
Ora l’importante per il comune di Agropoli non è il futuro presidente della Sistemi Sud ma che abbia uno stretto legame con il comune di Agropoli, sarebbe importante capire quale comune dei 32 in società vende le quote di una partecipata strategica e per quali motivi.
L’obiettivo dell’amministrazione sarebbe quello di mantenere un ruolo di controllo all’interno della partecipata, assicurando che la gestione resti strettamente connessa al comune di Agropoli e ai comuni che satellitano per svariate ragioni ad esso. Un intento strategico, soprattutto in vista delle opportunità offerte dai programmi europei come Europa Digitale e Orizzonte Europa, che nei prossimi anni finanzieranno progetti nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e delle competenze digitali avanzate. Solo il programma DIGITAL ha stanziato 1,3 miliardi di euro per il triennio 2025-2027, con bandi dedicati a rafforzare la competitività e la sovranità tecnologica dell’Unione Europea.




