Proiezione speciale di Megalopolis al cineteatro “De Filippo”: un gesto di solidarietà verso il regista in difficoltà economiche
Dal cuore del Cilento arriva un segnale forte, di quelli che nascono dall’amore per il cinema e dalla riconoscenza verso chi ha saputo trasformarlo in arte. Ad Agropoli, il cineteatro “Eduardo De Filippo” ha deciso di dedicare una giornata speciale a Megalopolis, l’ultima e discussa opera di Francis Ford Coppola, in un momento delicato per il grande maestro del cinema mondiale.
Coppola avrebbe dichiarato di essere “sul lastrico” dopo aver investito oltre 120 milioni di dollari nella realizzazione del film, che ne ha incassati soltanto 14 a livello globale. Per coprire parte delle perdite, il regista italo-americano ha persino deciso di mettere all’asta la sua collezione di orologi di lusso. Una notizia che ha colpito il mondo della cultura e che da Agropoli ha trovato una risposta semplice ma carica di significato.
La cittadina cilentana, che da anni coltiva un rapporto profondo con l’arte e la cultura, ha scelto di reagire con un gesto simbolico: una doppia proiezione di Megalopolis. La prima, al mattino, sarà riservata agli studenti delle scuole del territorio, per avvicinarli alla magia del grande schermo e alla storia di un uomo che ha fatto del cinema un linguaggio universale. La seconda, nel pomeriggio, sarà aperta al pubblico, invitando appassionati e curiosi a partecipare a un vero e proprio “abbraccio collettivo” verso Coppola.
L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, vuole lanciare un messaggio che vada oltre i confini locali: “Da Agropoli parte un piccolo segno di gratitudine per restituire a Coppola almeno una scintilla delle emozioni che lui ha donato al mondo”. Un invito rivolto a tutte le sale cinematografiche italiane, affinché seguano l’esempio e trasformino ogni biglietto venduto in un simbolico ringraziamento a chi ha regalato capolavori immortali come Il Padrino e Apocalypse Now.
In un’epoca in cui il cinema sembra spesso relegato al margine della quotidianità, il gesto di Agropoli assume un valore ancora più profondo. È la testimonianza di come, anche in un piccolo paese, la cultura possa farsi comunità e riconoscenza. Perché il cinema, prima di tutto, è emozione. E le emozioni — quando condivise — sanno diventare contagiose.


