Preoccupazione tra i residenti: si parla dell’apertura di un nuovo centro d’accoglienza, ma dalle Istituzioni nessuna comunicazione ufficiale
Ad Agropoli, nella zona di Moio, serpeggia crescente inquietudine per la possibile apertura di un centro di accoglienza destinato a ospitare migranti. Negli ultimi giorni alcuni residenti hanno segnalato la presenza di gruppi di stranieri, che secondo le prime voci non confermate proverrebbero dal centro d’accoglienza di Ascea, recentemente chiuso. Dagli uffici del sindaco una vaga ammissione “Procedure gestite dalla Prefettura”
La notizia, rimbalzata con forza sui social, ha generato un clima di incertezza e interrogativi diffusi tra i cittadini. A far discutere è soprattutto la mancanza di informazioni ufficiali: nessuna comunicazione, al momento, è giunta dal Comune o dalle autorità competenti, mentre il tam tam online alimenta supposizioni e timori.
Secondo quanto trapelato, la struttura individuata per l’accoglienza sarebbe di proprietà di una nota famiglia agropolese. Ma tra i residenti c’è chi solleva dubbi sull’idoneità dell’immobile e sulla regolarità delle procedure adottate. “Questi edifici – si legge in un post particolarmente condiviso – devono rispondere a requisiti specifici, sia dal punto di vista sanitario che logistico”.
In molti chiedono chiarezza e trasparenza: si attendono verifiche da parte del Comune, della Polizia locale, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per accertare che siano state rispettate tutte le norme previste dalla legge in materia di accoglienza.
Al momento, tuttavia, nessuna istituzione ha confermato ufficialmente l’apertura di un centro a Moio, né l’effettivo trasferimento dei migranti da Ascea. La vicenda resta dunque avvolta dall’incertezza, in un contesto in cui la comunicazione istituzionale appare fondamentale per evitare che la paura prenda il posto dell’informazione.




