Costabile Spinelli critica le procedure seguite per i contratti finanziati, ritardi nelle scadenze e ricorso dichiarato inammissibile dal TAR. «Persa una struttura che funzionava»
L’ex sindaco di Castellabate Costabile Spinelli interviene sul recente caso legato ai finanziamenti per il personale tecnico previsto nell’ambito del PNRR, sollevando dubbi sulle procedure seguite dall’amministrazione comunale e sulle conseguenze organizzative interne.
Secondo quanto dichiarato dall’ex primo cittadino in un post diffuso sui social, il Comune era stato ammesso a beneficiare dei fondi destinati alla selezione di figure professionali specializzate. Si trattava di due profili: uno tecnico (FT) e uno per la gestione della rendicontazione e dei controlli (FG). Il contratto con uno dei collaboratori era stato sottoscritto il 18 dicembre 2024 e trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 3 gennaio 2025.
Il problema, evidenzia l’ex sindaco, riguarda però la tempistica: il termine previsto per la sottoscrizione dei contratti era il 31 luglio 2024. Un ritardo che metterebbe a rischio l’accesso al finanziamento.
Nel suo intervento, l’ex amministratore richiama anche la recente sentenza del TAR, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Comune. La motivazione, riassume, riguarda l’errata scelta dell’organo giurisdizionale al quale rivolgersi: la controversia avrebbe dovuto essere portata davanti a un giudice diverso. Un passaggio che, ancora una volta, secondo lui, evidenza un problema di gestione.
«Il Comune di Castellabate aveva una struttura che funzionava», afferma. «Professionisti competenti, in grado di leggere correttamente i bandi e presentare i ricorsi al giudice competente». L’ex sindaco attribuisce gli attuali errori amministrativi alla scelta della nuova amministrazione di sostituire gran parte del personale ritenuto “non funzionale” alle proprie linee politiche. Una decisione che, a suo dire, avrebbe indebolito l’ente e prodotto effetti negativi sull’efficienza degli uffici.
Nelle sue conclusioni, esprime preoccupazione per le condizioni di lavoro del personale attuale, definendole «di grande disagio», e auspica che le figure professionali perdute possano essere recuperate, per non perdere anche le opportunità offerte dai fondi PNRR.




