Il centro-sinistra segna un netto vantaggio su Cirielli (35–39%) in base ai primi instant poll, in un contesto in cui l’astensione – al 32% – colpisce duramente
Con un’affluenza ostinatamente bassa si fermerebbe attorno l’astensionismo è emerso come protagonista assoluto nelle elezioni regionali in Campania. Eppure, nonostante il rischio che la disaffezione degli elettori potesse favorire il centro-destra, i primi exit poll sembrano dare ragione a Roberto Fico, candidato del “campo largo”.
Secondo le rilevazioni Swg, Fico sarebbe attestato tra il 56,5 % e il 60,5 %, mentre il candidato del centro-destra Edmondo Cirielli si fermerebbe tra il 35,0 % e il 39,0 %.
Questo margine di vantaggio di Fico è interpretato da molti analisti come una vittoria significativa, soprattutto considerando che l’astensione avrebbe dovuto teoricamente indebolire la coalizione progressista.
Dietro a questo risultato ci sarebbe, secondo osservatori politici, un appoggio de facto di Vincenzo De Luca al progetto di Fico. La chiusura della campagna elettorale ha visto, infatti, un abbraccio simbolico tra De Luca – uscente governatore – e Fico, a suggello di una coalizione unita e coesa.
Dal fronte dei sondaggi prima del voto, i dati non erano estranei a questa possibilità. Secondo Ipsos-Doxa, Fico era stimato al 53 %, mentre Cirielli al 42,5 %, con gli altri candidati ben al di sotto del 5%.
I temi che più risuonavano tra gli elettori erano la sanità (indicata come priorità dal 56% degli intervistati), il lavoro, la mobilità e la sicurezza.
L’astensionismo, però, rimane una nota dolente per la democrazia locale: secondo Il Foglio, il calo di partecipazione rispetto alle scorse regionali è “contenuto ma rilevante”, e segna una difficoltà crescente nel mobilitare l’elettorato.
Cosa potrebbe succedere ora?
Se i dati degli instant poll fossero confermati dallo spoglio definitivo, Fico otterrebbe una vittoria netta e simbolicamente potente, rafforzando la coalizione progressista in vista delle politiche.
L’appoggio implicito (o almeno non ostile) di De Luca potrebbe diventare leva politica per la futura giunta regionale, con conseguenti ricadute per il Pd e il M5S in Campania.
Ma il basso livello di affluenza pone interrogativi seri sulla legittimità politica di chi governerà: meno partecipazione significa rappresentanza più debole, anche per chi vince.
Restiamo in attesa dei risultati definitivi nelle prossime ore per capire quanto di questo quadro sarà confermato e quali saranno le conseguenze per la politica regionale ed nazionale.




