“Il Villaggio di Babbo Natale” l’ennesima occasione persa ed ora si cerca di riparare con “La fabbrica degli Elfi”, un Natale tra luci e polemiche
Ad Agropoli il Natale arriva ancora una volta con più polemiche che certezze. Mentre il tradizionale Villaggio di Babbo Natale continua a richiamare migliaia di visitatori al Cilento Outlet, in città si discute di un nuovo progetto presentato dall’Aps “Come un Coriandolo”, guidata da Luca De Rosa. L’associazione ha chiesto il patrocinio comunale e un contributo economico di 15mila euro per l’evento “Il Villaggio di Natale 2025/26”, pensato come alternativa al format storico che per anni ha portato flussi turistici, destagionalizzazione e una discreta visibilità mediatica.
Il punto è che questa “alternativa” arriva dopo una stagione di tensioni tra l’organizzazione di “Babbo Natale il vero” e una parte della Giunta. Tensioni definite da molti come “arcane”, anche se in città si mormora che i motivi non siano poi così misteriosi. Quel che è certo è che qualcuno, a Palazzo, ha preferito mettere i bastoni tra le ruote a un evento ormai consolidato, salvo poi rincorrere altri progetti natalizi con risultati tutti da verificare.
Eppure i numeri parlano chiaro: durante l’inaugurazione del Villaggio al Cilento Outlet “migliaia di persone hanno letteralmente invaso le strade”, confermando che il format originario continua ad avere un richiamo che il tempo non riesce a scalfire.
La delibera comunale ha comunque assegnato 15mila euro per realizzare “La fabbrica segreta degli Elfi di Babbo Natale”, che sorgerà all’interno della Sala dell’Oratorio Giovanni Paolo II. Lo spazio verrà trasformato in un percorso interattivo dove i visitatori non solo guardano, ma partecipano e creano.
Il progetto prevede:
– L’ingresso – “Il tunnel del Polo Nord”
– La fabbrica dei giocattoli e la linea di Montaggio Magica
– Il Laboratorio degli Elfi
– Biblioteca e Casella Postale di Babbo Natale
– L’ufficio del Capo Elfo
– Incontro con Babbo Natale, con foto e saluti nei weekend
Nulla da eccepire sulla fantasia del percorso. Meno chiara, invece, è la strategia complessiva: ai 15mila euro destinati alla fabbrica degli elfi si sommano i 44mila euro già spesi per le luminarie. E così Agropoli si ritrova, per l’ennesima volta, a investire cifre importanti senza che ci sia un vero progetto di lungo periodo.
Si ripete lo schema di sempre: stessi nodi, stessi ritardi, stesso dibattito ciclico. E mentre si annuncia una “nuova visione” del Natale, resta la sensazione che il Comune continui a muoversi a tentoni. A questo punto, se il buongiorno si vede dal mattino, è legittimo chiedersi che tipo di Natale attenda davvero gli agropolesi.




