Il primo cittadino contro il documento anonimo diffuso, la lettera, giudicata una “fake”, sarà ora sottoposta all’Autorità giudiziaria
Una falsa lettera firmata a suo nome e diffusa sia in paese sia online ha spinto il sindaco di Centola-Palinuro, Rosario Pirrone, a intervenire pubblicamente. Il documento anonimo, che descriveva un presunto fallimento dell’amministrazione comunale, ha generato confusione e sospetti nella comunità.
Nei giorni scorsi il testo è arrivato anche ad alcune redazioni giornalistiche. Molte testate hanno scelto di non pubblicarlo, rilevando l’assenza di prove e la natura anonima del contenuto. La vicenda ha però reso necessario un chiarimento da parte del primo cittadino.
Pirrone ha risposto con una missiva in cui smentisce la paternità del documento e ne condanna apertamente la diffusione. «Ritengo doveroso prendere posizione su di una comunicazione/lettera a mia firma, chiaramente una fake, fatta circolare negli ultimi giorni e, alla quale, nella giornata di ieri 27.11 qualche emittente locale ha voluto dare risalto», scrive il sindaco, definendo l’episodio «un atto ignobile e diffamatorio».
Nella sua replica, Pirrone accusa gli autori della lettera anonima di nascondersi «dietro certi gesti, pensando, così, di superare la propria codardia». E prosegue: «La verità è che, purtroppo, vi sono ancora soggetti che continuano a coltivare una visione della vita fatta di piccoli/grandi privilegi e, a volte, di prevaricazioni». Il sindaco sottolinea come tali atteggiamenti appartengano a un modo di intendere la politica distante «anni-luce» dall’attuale amministrazione.
Il primo cittadino ribalta poi il senso della lettera anonima, definita come presunta ammissione di fallimento. «Ciò che secondo lui sarebbe la presa d’atto di un fallimento è, invece, la riprova che la nostra comunità si allontana da certe dinamiche», scrive Pirrone, rivendicando un percorso improntato a «regole e legalità», al valore del merito e al confronto.
Il sindaco chiude la sua nota annunciando il prossimo passo istituzionale: «Si precisa che il tutto sarà portato all’attenzione della competente Autorità Giudiziaria».
La vicenda ora passa alle verifiche degli organi giudiziari, mentre nel comune cilentano prosegue il dibattito sul ruolo e sulla responsabilità dell’informazione.




