Partiti gli interventi di pulizia, bonifica e messa in sicurezza dello storico istituto di San Marco: l’affidamento trentennale al Comune avvia un percorso di recupero atteso da anni
Per anni lo storico Istituto “De Vivo” di San Marco è rimasto in silenzio, chiuso e segnato dall’abbandono. Oggi quel silenzio si spezza: l’edificio ha iniziato a trasformarsi, grazie ai primi interventi di pulizia e messa in sicurezza avviati subito dopo l’affidamento trentennale al Comune di Castellabate.
I lavori sono partiti a pochi giorni dall’annuncio ufficiale. Le squadre sono entrate negli spazi interni ed esterni per avviare la bonifica e rimuovere rifiuti, sterpaglie e materiali accumulati negli anni. Si tratta di operazioni preliminari ma decisive, necessarie per avviare un percorso di riqualificazione più ampio.
Il progetto punta a restituire al territorio una delle sue strutture più significative. Per lungo tempo il “De Vivo” è stato un presidio educativo e culturale. Oggi, invece, porta i segni dell’incuria. L’obiettivo del Comune è invertire la rotta. L’intervento, spiegano dagli uffici, sarà “un ampio progetto di riqualificazione e sistemazione” capace di restituire funzioni e dignità all’intero complesso.
L’idea è riportare l’istituto al suo valore originario e restituirlo alla comunità. Il percorso non sarà immediato. I lavori sono “un impegnativo e progressivo lavoro che punta a riportare il ‘De Vivo’ al suo splendore originario, rendendolo nuovamente un patrimonio aperto a tutti”. Un indirizzo che segna l’avvio della rinascita dello storico edificio.
Per Castellabate si apre così una fase nuova. Il recupero del “De Vivo” non è solo un’operazione edilizia, ma un tassello importante nel rapporto fra memoria, identità e futuro del territorio.




