Carenza di personale in Cilento, Alburni e Valle del Sele: turni scoperti nell’Immacolata e a dicembre, comunità senza assistenza
La mancanza di medici continua a lasciare intere comunità senza assistenza, proprio nei giorni più delicati dell’anno. Nel Salernitano, dal Cilento agli Alburni fino alla Valle del Sele, molti turni di Guardia Medica resteranno scoperti durante il ponte dell’Immacolata e le successive festività di dicembre. La conferma è arrivata dall’ASL di Salerno, che ha informato ufficialmente i Comuni coinvolti dell’impossibilità di garantire la continuità assistenziale.
Nei territori la notizia è stata accolta con crescente preoccupazione. Altavilla Silentina è tra i Comuni più colpiti. Qui la Guardia Medica resterà chiusa in diverse date cruciali. I turni diurni sospesi sono quelli del 21 e 31 dicembre. Quelli notturni riguarderanno invece l’8, 17, 24 e 31 dicembre. La conseguenza è un’assenza totale di copertura durante l’Immacolata, la Vigilia di Natale e la notte di San Silvestro. L’ASL ha comunque fatto sapere che “eventuali disponibilità sopraggiunte nel corso del mese verranno immediatamente notificate alla popolazione”, ma il messaggio non è bastato a rassicurare i residenti.
Una situazione analoga si registra a Corleto Monforte. Il Distretto Sanitario 69 Capaccio–Roccadaspide ha comunicato l’assenza di medici disponibili a coprire il turno dell’8 dicembre. Nel documento si legge che “interpellati i medici disponibili per la reperibilità, nessuna disponibilità è pervenuta per il turno dell’8 dicembre, dalle ore 20 alle ore 8 del giorno successivo”. Il risultato è un vuoto assistenziale nelle ore serali e notturne, quando il servizio è particolarmente necessario.
Le difficoltà non riguardano solo i singoli Comuni, ma un’area più ampia già in sofferenza. La carenza di personale mette a rischio il diritto alla salute di migliaia di cittadini. Gli interventi introdotti negli ultimi mesi – dalla telemedicina ai servizi delle Botteghe della Comunità attive nei 29 Comuni delle Aree Interne del Cilento – rappresentano un supporto utile, ma non sufficiente a coprire i vuoti di un sistema sanitario che continua a mostrare limiti strutturali.
Mentre si avvicinano le giornate con la maggiore richiesta di assistenza, amministratori e residenti chiedono soluzioni stabili e durature. La paura è che il problema, ciclico e sempre più evidente, finisca per aggravarsi proprio nei momenti in cui l’assistenza è più necessaria.




