Nel 2024 la regione sale al 58,05% di raccolta differenziata, con 121 Comuni Rifiuti Free e il capoluogo Salerno al 74,16%, Felitto tra le migliori in provincia
In Campania la quantità di rifiuti urbani torna a salire, ma in mezzo a questa crescita emerge un segnale opposto: la raccolta differenziata continua a migliorare e alcuni territori registrano risultati che li collocano tra le migliori realtà italiane. A guidare questa tendenza è Salerno, che nel 2024 conferma un primato costruito negli anni e oggi rappresenta uno dei capoluoghi più virtuosi del Paese.
Nel dettaglio, la Campania raggiunge il 58,05% di raccolta differenziata, crescendo di 1,47 punti percentuali rispetto al 2023. Un avanzamento che si accompagna però a un altro dato: la produzione complessiva dei rifiuti urbani torna a crescere. Un fenomeno che rende ancora più significativo il progresso delle comunità che riescono a limitare il secco residuo e a migliorare la qualità della selezione.
Secondo Legambiente, che ha presentato i dati nell’ambito della IX edizione dell’Ecoforum Campania, sono 121 i Comuni Rifiuti Free. Si tratta dei centri che superano il 65% di differenziata e che mantengono ogni cittadino sotto la soglia dei 75 kg di rifiuti indifferenziati all’anno. In questa mappa delle eccellenze, Salerno si distingue con un tasso del 74,16%, rientrando tra le migliori città italiane.
Il primato provinciale va proprio a Salerno, che conquista la quota più alta di Comuni Rifiuti Free in Campania: il 47% del totale. Tra i piccoli centri sotto i 5.000 abitanti figura Felitto come realtà più virtuosa. Nella fascia 5.000-15.000 abitanti emerge Bracigliano, mentre tra i comuni oltre i 15.000 abitanti si conferma Baronissi, ancora una volta in testa alla classifica. In Campania, dopo Felitto, sono nella top 20 Rofrano 2° posto, Ceraso si attesta al 4°, Piaggine 12° posto, Roscigno 14° posto, Ottati 15°, Orria al 19° posto, Sicignano degli Alburni 20°.
Nell’elenco figurano Atena Lucana (78,46%), Sant’Arsenio (73,96%), Caggiano (71,33%), San Rufo (68,69%), Monte San Giacomo (68,25%), Polla (67,48%).
Non manca, però, il rovescio della medaglia: 210 comuni campani non raggiungono il limite di legge del 65% di differenziata e 33 di questi restano addirittura sotto il 45%. In questo gruppo, il 4% appartiene alla provincia di Salerno.
Spiccano infine le performance delle aree protette. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni registra una media del 72,94% di raccolta differenziata, consolidando una dinamica positiva. Tra i Parchi Regionali, si distingue quello dei Monti Picentini, con una media del 67,34% e 18 comuni oltre il 65%. Tre di questi sono anche classificati come Comuni Rifiuti Free, un dato che conferma la stabilità dell’impegno ambientale dell’area.


