Nel Pd campano cresce la frattura con la lista A testa alta di De Luca, a Caserta scattano espulsioni e ad Agropoli rimane fronte aperto
La spaccatura tra il Partito Democratico e la lista civica “A testa alta”, riconducibile all’ex governatore Vincenzo De Luca, diventa sempre più evidente in Campania e trova un punto di rottura netto nella provincia di Caserta, mentre ad Agropoli il quadro resta fluido e ancora in evoluzione.
Nel Casertano il Pd ha avviato una vera e propria operazione di pulizia interna. Ventiquattro tra dirigenti ed ex amministratori sono stati espulsi dal partito per aver preso parte, alle recenti elezioni regionali, a formazioni politiche diverse da quelle ufficialmente sostenute dai Dem.
A motivare il provvedimento è stata la commissaria provinciale del Partito Democratico, l’ex segretaria generale della Cgil e attuale senatrice Susanna Camusso, che ha richiamato la necessità di coerenza e lealtà nei confronti del partito, ribadendo una linea di rigore in vista delle prossime scadenze politiche.
Le espulsioni si inseriscono in un percorso di rinnovamento avviato in vista del congresso provinciale previsto per gennaio. Un processo iniziato già a novembre con l’esclusione dell’ex presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero.
Oliviero si era infatti candidato ed era stato eletto con «A testa Alta», la lista promossa da Vincenzo De Luca, segnando una rottura evidente con gli indirizzi ufficiali del Pd e diventando il simbolo di una frattura politica che oggi emerge con forza.
Uno scenario diverso si registra invece nella provincia di Salerno, dove il legame tra De Luca e una parte consistente degli amministratori del Partito Democratico appare ancora solido e radicato sul territorio.
Ad Agropoli, in particolare, la situazione si presenta più articolata. Al di là di qualche esponente di primo piano che ha fatto sapere di non gradire la scelta della lista civica, il sindaco Roberto Mutalipassi è candidato alla Provincia e, salvo indicazioni contrarie provenienti dai livelli superiori del partito, la lista “A testa alta” potrebbe essere utilizzata anche nelle prossime elezioni amministrative.
Un’ipotesi che mantiene aperto il confronto politico in città e che conferma come Agropoli resti uno dei punti di osservazione più significativi per comprendere gli equilibri futuri del centrosinistra in Campania.




