Il primo cittadino annuncia la candidatura alle elezioni provinciali dell’11 gennaio 2026 nella lista del PD dopo settimane di voci nella lista civica “A testa alta”
Roberto Mutalipassi rompe gli indugi e ufficializza la sua discesa in campo per il Consiglio provinciale. Il sindaco di Agropoli ha annunciato la candidatura alle elezioni dell’11 gennaio 2026, scegliendo di correre nella lista del Partito Democratico.
«Dopo approfondita e attenta riflessione ho deciso di accettare la candidatura a consigliere provinciale alle prossime elezioni dell’11 gennaio 2026. Sarò candidato nella lista del Partito Democratico, con la consapevolezza della grande responsabilità di rappresentare il nostro territorio in seno a tale organismo, con grande umiltà, ma con altrettanta grande determinazione», ha dichiarato il primo cittadino.
Una decisione che mette nero su bianco indiscrezioni circolate da giorni negli ambienti politici locali e provinciali. La possibilità di una candidatura di Mutalipassi era infatti già nell’aria, ma il quadro politico restava fluido, soprattutto per l’ipotesi di una corsa attraverso la lista civica “A testa alta”, area vicina al governatore Vincenzo De Luca.
Proprio le recenti vicende interne al Partito Democratico, in particolare le 21 espulsioni nel Casertano legate alla partecipazione di esponenti del partito a una lista civica considerata controversa, avrebbero contribuito a rimettere in discussione quella strada. Un segnale politico forte che, secondo molti osservatori, ha pesato nelle valutazioni finali.
La scelta di candidarsi ufficialmente con il simbolo del PD viene letta come un passo indietro rispetto all’ipotesi civica e come un ritorno all’alveo del partito, nonostante le difficoltà che il Partito Democratico vive ad Agropoli, dove da tempo attraversa una fase definita da più parti di semplice sopravvivenza politica.
Con questa mossa, Mutalipassi punta a rafforzare la rappresentanza del territorio nel Consiglio provinciale e apre una nuova fase nel rapporto tra amministrazione comunale, partito e dinamiche interne al centrosinistra locale e provinciale. Le elezioni dell’11 gennaio 2026 diranno se questa scelta saprà tradursi anche in consenso.




