Tre anni di carcere per il 28enne accusato del furto del cellulare al parroco del santuario Madonna delle Galline nel 2018
Si chiude a distanza di quasi otto anni la vicenda giudiziaria legata al furto avvenuto durante una celebrazione religiosa a Pagani. Il Tribunale di Nocera Inferiore ha condannato a tre anni di reclusione e al pagamento di una multa di 927 euro un 28enne del posto, ritenuto responsabile del furto del telefono cellulare dell’allora parroco del santuario della Madonna delle Galline.
I fatti risalgono all’8 giugno 2018. Secondo quanto emerso nel corso del processo, l’imputato avrebbe approfittato del momento della celebrazione eucaristica per introdursi nella sagrestia, mentre il sacerdote era impegnato sull’altare. In quei minuti il giovane si impossessò del cellulare custodito in un marsupio.
A fornire un riscontro decisivo alle indagini furono le immagini del sistema di videosorveglianza interno. I frame, analizzati dai carabinieri della locale tenenza, consentirono un riconoscimento immediato dell’autore del furto, sia da parte della vittima sia degli investigatori.
Uno dei passaggi centrali della sentenza riguarda la qualificazione del reato. La difesa aveva chiesto la derubricazione a furto semplice, sostenendo che la sagrestia non potesse essere equiparata a un’abitazione. Il giudice monocratico ha però respinto la tesi, chiarendo che la sagrestia, in quanto luogo funzionale alle attività di culto e direttamente collegato alla casa canonica, deve essere considerata “luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora”.
Da qui l’applicazione della disciplina più severa prevista per i furti in abitazione, aggravata inoltre dai precedenti penali dell’imputato, già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi. La condanna mette fine a un episodio che all’epoca aveva suscitato forte impressione nella comunità di Pagani, colpita in uno dei suoi luoghi simbolo durante un momento di preghiera.


