Dal 2019 una crescita costante, 31 strutture in rete, Ratepar a 100 euro, qualità in aumento, più occupazione e un evento nazionale in programma a febbraio
CILENTO – Nato nel 2019 come una sfida tra imprenditori del settore turistico, Cilento in Rete si conferma oggi uno dei modelli più avanzati di cooperazione nel Mezzogiorno. I dati del consuntivo 2025, elaborati insieme al Franco Grasso Revenue Team, raccontano una crescita strutturale che ha cambiato il volto dell’accoglienza nel territorio.
In sei anni la rete è passata da un nucleo iniziale di operatori a una realtà consolidata: 31 strutture attive tra hotel, villaggi, residence ed extra-alberghiero, distribuite in 11 comuni, per oltre 4.000 posti letto complessivi.
Il dato più significativo riguarda il valore economico generato. Nel 2019 il Ratepar, il ricavo medio per camera disponibile, si fermava a 61 euro. Nel 2025 ha raggiunto i 100 euro, segnando un salto di qualità che si traduce in maggiore solidità aziendale e nuove capacità di investimento.
Una crescita che non è rimasta solo sui numeri. L’aumento degli utili ha consentito alle strutture aderenti di reinvestire in ristrutturazioni, innovazione tecnologica e ampliamento dei servizi. “Ogni azienda della nostra rete è cresciuta internamente”, sottolinea il presidente di Cilento in Rete. “Abbiamo trasformato i risultati economici in qualità, e il mercato lo ha riconosciuto: le recensioni positive sono aumentate insieme ai prezzi, segno che l’innalzamento degli standard è stato percepito dagli ospiti”.
Il presidente rivendica anche il valore strategico del progetto. “Questo percorso è un esempio per l’intero Mezzogiorno. Siamo passati dall’intuizione alla scienza del dato. Oggi l’albergatore cilentano non subisce il mercato, ma lo governa grazie alla formazione e alla condivisione. La partnership con il Franco Grasso Revenue Team ci ha permesso di leggere il mercato in tempo reale e massimizzare ogni opportunità”.
Il 2025 si chiude con indicatori di assoluto rilievo: occupazione media annua al 42%, con picchi del 95% ad agosto e del 72% a giugno. Risultati ottenuti grazie allo scambio costante di informazioni tra le strutture e all’adozione di politiche di prezzo dinamiche, che hanno consentito di limitare l’impatto delle fluttuazioni negative registrate in altre aree del Paese.
Guardando al futuro, la rete ha già fissato il prossimo appuntamento. A febbraio 2026 si terrà la terza edizione dell’evento annuale di Cilento in Rete, momento di confronto aperto agli operatori del settore.
“Il Cilento non è più solo una destinazione, è un metodo”, conclude il presidente. “Invitiamo tutti gli albergatori a partecipare: non restate a guardare il futuro dalla finestra. Venite a scoprire come abbiamo trasformato i dati in benessere per le imprese e per il territorio. Insieme, il limite non è l’orizzonte, ma la nostra voglia di crescere”.


