Dal comando della Polizia Locale alle Politiche sociali, la riunione di maggioranza ridisegna assetti e prospettive in vista delle prossime amministrative
Si è tenuta nelle ultime ore una riunione di maggioranza a sostegno dell’amministrazione comunale di Agropoli, un incontro denso di punti all’ordine del giorno e non privo di risvolti politici. La scelta di convocare il vertice di sabato viene letta, almeno formalmente, come un segnale di attenzione al bene comune; tuttavia, analizzando i contenuti emersi, non mancano elementi destinati a far discutere.
Il punto politicamente più rilevante riguarda la nomina di Maurizio Cauceglia a comandante della Polizia Locale. Dopo settimane di polemiche, tensioni interne e discussioni social legate alla decisione di indire un concorso invece di procedere a una promozione interna, per Cauceglia sembra arrivare una fase di maggiore serenità. Le dimissioni da vicecomandante e il dibattito pubblico non sarebbero stati determinanti nella scelta finale; secondo quanto trapela, avrebbe pesato un confronto riservato tra un alto esponente dell’amministrazione e un rappresentante esterno del gruppo “Agropoli oltre Agropoli”. Un incontro noto nei protagonisti e nei contenuti, ma che, per evidenti ragioni di opportunità politica, resta fuori dalla comunicazione ufficiale.
La nomina del comandante porta con sé anche una possibile contropartita organizzativa: l’aumento delle aree organizzative da otto a dieci. Una scelta che aprirebbe spazio all’inserimento di due nuovi funzionari a capo delle due nuove aree in tempi rapidi. In questo contesto circolano, con il doveroso uso del condizionale, i nomi di Brunella Di Filippo, sorella dell’assessore Giuseppe Di Filippo, e di Annamaria Volpe, moglie di Luca Cerretani. Indicazioni che, allo stato, restano voci interne alla maggioranza e non decisioni formalizzate.
Altro nodo centrale affrontato nella riunione riguarda la delega alle Politiche sociali. Finora trattenuta dal sindaco Roberto Mutalipassi, la delega dovrebbe ora passare a Rosa Lampasona. Un passaggio tutt’altro che marginale: le Politiche sociali rappresentano storicamente un settore strategico, capace di incidere sul consenso e di costruire relazioni profonde con il territorio.
Non a caso, negli ambienti politici locali si parla apertamente di una possibile valorizzazione futura di Lampasona. Se la delega sarà gestita con efficacia, potrebbe trasformarsi in un vero serbatoio di voti, alimentando l’ipotesi – sempre più ricorrente – di una sua candidatura a sindaco alle prossime elezioni amministrative. Uno scenario che, secondo molti osservatori, sarebbe già in fase di costruzione politica, seppur lontano dai riflettori ufficiali.
La riunione di maggioranza, dunque, non si limita a registrare nomine e redistribuzioni di deleghe, ma sembra segnare un passaggio chiave negli equilibri interni all’amministrazione, aprendo una fase nuova che potrebbe incidere in modo significativo sul futuro politico di Agropoli.




